Driver: un pezzo di storia dei videogames finalmente su iPhone

Tra le anteprime viste a Parigi la scorsa settimana c’era anche Driver e come vi avevamo promesso oggi pomeriggio, ecco le nostre impressioni complete a riguardo. Driver, per chi gioca da un po’ di anni, è un titolo storico uscito per il PC, e successivamente per le console, nel “lontano” 1999. Si tratta di un gioco di guida molto particolare in cui dovremo portare a termine una serie di missioni che richiederanno rapidità, controllo dell’auto e capacità di districarsi (a volte anche con le cattive) nel traffico cittadino delle più famose città americane.

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La storia che fa da sfondo al gioco è piuttosto banale: siete un agente infiltrato nel mondo della malavita e il vostro compito sarà portare a termine le missioni (circa 40) che via via vi verranno proposte. Per ogni missione avrete una particolare auto e un determinato tempo per poter completare l’incarico: tuttavia non sarà molto facile. Dopo le prime missioni che servono sostanzialmente a prendere confidenza con il sistema di guida (davvero eccelso ed intuitivo, vi consigliamo di non utilizzare l’accelerometro ed affidarvi a “joypad” virtuale) comincerete a capire che cacciare delinquenti a bordo di un’auto non è uno sport per signorine.

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La fisica dei veicoli è molto realistica, le auto si deformano se andate a sbattere da qualche parte e perdono di potenza se ad essere colpito dall’urto è il motore… per non parlare di quando vi esplode la macchina! Inoltre, anche se lo stile del gioco è arcade, capiterà spesso di perdere il controllo della vettura durante un inseguimento particolarmente impegnativo, o di scontrarvi con altri automobilisti “ignari” delle vostre missioni. Le auto che guiderete sono circa una quindicina ma, nel corso del gioco potrete vedere intorno a voi oltre 40 veicoli diversi.  Driver colpisce (come già 10 anni fa) anche per la capacità di simulare pienamente la “vita” della città: alcune auto vanno più piano, altre corrono, altre sono parcheggiate in modo insulso… insomma, come nella realtà.

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Le metropoli che visiterete durante le missioni sono 4: New York, Miami, Los Angeles e San Francisco tutte perfettamente riprodotte. Se avete visitato una o più di queste quattro città, vi renderete conto della cura con cui i programmatori hanno disegnato le strade del gioco. La grafica, come detto nell’introduzione beneficia di tutti quegli effetti grafici che nel 1999 non c’erano soprattutto nella gestione delle luci, impressionante nelle missioni in notturna.

Vale spendere due righe sulla colonna sonora del gioco: i sound designer hanno realizzato una colonna sonora con ben 15 brani e 3 stazioni radio che potrete “sintonizzare” sulla vostra auto.

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Per tirare le somme: Driver è un bel gioco, così come lo era nel 1999. Dal punto di vista del gameplay nulla è stato cambiato (se si esclude la grafica e un sistema GPS per guidarvi nello svolgimento delle missioni) e forse questo è anche il suo difetto principale. Probabilmente chi avrà giocato a GTA oppure a Gangstar (anche questo prodotto da Gameloft) sperimenterà una certa frustrazione a non poter far uscire “l’omino” dall’abitacolo per andare a picchiare la gente per strada. Tuttavia Driver resta un gran bel gioco: chi l’ha amato e giocato sul PC, probabilmente non si lascerà scappare l’occasione di rigiocarlo su iPhone. I “novellini” a caccia di nuove sfide invece, troveranno pane per i loro denti!

Tra le anteprime viste a Parigi la scorsa settimana c’era anche Driver e come vi avevamo promesso oggi pomeriggio, ecco…

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