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WhatsApp, Instagram e Facebook down: ecco cosa è successo

Le scuse e la spiegazione dopo il blackout durato circa 8 ore. Gravi conseguenze anche per il titolo in borsa.

Lunedì 4 ottobre, dalle 17:30 circa in poi, tre delle piattaforme social più utilizzate hanno inspiegabilmente chiuso la porta agli iscritti. In molti si sono catapultati su Twitter e Telegram per cercare di capirne di più, e sul social dei cinguettii – preso d’assalto nelle circa 8 ore di blackout – non sono mancati post ironici che hanno strappato più di un sorriso (li trovate in calce).

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Ora tutto è tornato alla normalità (anche se il titolo Facebook in borsa ha registrato una flessione costata 6 miliardi di dollari), e la fine della creatura di Mark Zuckerberg – in cui molti speravano, ironicamente o meno – non è arrivata. L’azienda, tramite Santosh Janardhan, ha pubblicato un breve comunicato con il quale cerca di fare chiarezza su quanto accaduto e che inizia con le scuse rivolte a chi con i social (principalmente Instagram) ci lavora:

A tutte le persone e le aziende sparse per il mondo che fanno affidamento su di noi, ci scusiamo per l’inconveniente causato dall’interruzione odierna delle nostre piattaforme. Abbiamo lavorato sodo per ripristinare l’accesso e ora i nostri sistemi sono tornati operativi.

Ma cosa è successo? Cosa ha causato il blackout scatenando il panico sul web?

I nostri team di ingegneri hanno scoperto che le modifiche ai backbone router che coordinano il traffico di rete tra i nostri data center hanno causato problemi che hanno interrotto il sistema di comunicazione. L’interruzione del traffico di rete ha avuto un effetto a cascata sul modo in cui comunicano i nostri data center, e ciò ha interrotto i nostri servizi.

Poi una importante precisazione:

Vogliamo che sia chiara una cosa: riteniamo che la causa principale che ha scatenato questa interruzione sia stata una modifica alla configurazione, poi rivelatasi fallace. Inoltre, non ci sono prove sul fatto che i dati degli utenti siano stati compromessi durante questo periodo di inattività.

Il gigante dei social network, senza entrare nei particolari, ha dunque spiegato che i suoi servizi sono temporaneamente crollati per via di operazioni interne andate male (secondo alcuni siti d’informazione, come The Verge, un aggiornamento del Border Gateway Protocol).

L’ironia su Twitter

Su Twitter, come dicevamo, è stata cavalcata l’onda del blackout delle piattaforme di Facebook. Di seguito i post più divertenti di aziende come Sky, Netflix e Spotify, ma anche di utenti.

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