Come sicuramente ricorderete alcuni giorni fa, nello stabilimento Foxconn, ci furono una serie di esplosioni che causarono diversi morti e feriti. Oggi, dopo parecchi giorni di chiusura in quell’area di produzione per stabilire la causa dell’incidente, la stessa Foxconn dichiara di avere ripreso a pieno regime la produzione, confermando che a causare l’esplosione fu proprio la presenza di polvere di alluminio in un condotto di ventilazione.

Ecco cosa si apprende da un comunicato firmato dal portavoce Louis Woo:

E’ stata con ogni probabilità la conseguenza di polveri di alluminio nei condotti di aerazione. Abbiamo condotto una dettagliata analisi di quanto avvenuto e disposto nuove procedure e politiche di sicurezza, inclusa una migliore ventilazione e un variazione delle pratiche di trattamento delle polveri di risulta dalle lavorazioni.

Il sospetto che fosse stata la polvere di alluminio, un prodotto che in particolari condizioni e in presenza di un innesco è in grado di trasformarsi in un potente esplosivo, a derminare l’incidente era sorta fin dai primi minuti dopo la diffusione della notizia. La zona dello stabilimento era infatti destinata a finitura dei dispositivi elettronici e questo processo prevede l’eliminazione di sbavature e la satinatura dei dorsi di cui molti, come quelli di iPad, sono in alluminio.

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