Apple sembra dunque pronta a rimettere in discussione uno dei pilastri della sua filosofia fotografica. Sebbene la società abbia storicamente preferito affinare la resa delle immagini tramite algoritmi e fotografia computazionale, nuove indiscrezioni suggeriscono un interesse crescente verso un aumento drastico della risoluzione hardware.
Secondo il noto leaker Digital Chat Station, Apple avrebbe avviato dei test interni su un sensore da 200 megapixel, confermando le analisi pubblicate all’inizio dell’anno dalla banca d’affari Morgan Stanley.
Il sensore in questione ha un formato da 1/1.12″, una dimensione particolarmente generosa per il settore degli smartphone che permetterebbe di catturare una quantità di luce nettamente superiore. Si tratterebbe dello stesso sensore che, secondo le voci, sarà il cuore pulsante del prossimo Oppo Find X9 Ultra.
Al momento, tuttavia, l’esplorazione di Apple si limiterebbe esclusivamente alla fotocamera principale, senza estendersi agli altri obiettivi del comparto posteriore. Come spesso accade con i test nei laboratori di Cupertino, la sperimentazione non garantisce il debutto immediato sul mercato: le prime disponibilità commerciali non sono infatti previste prima del prossimo anno.
Mentre Apple procede con cautela, altri produttori si preparano a lanciare soluzioni decisamente più aggressive. L’Oppo Find X9 Ultra, il cui debutto globale è previsto per aprile, supererà le aspettative integrando ben due sensori da 200 MP. Il sensore primario sarà basato sul Sony LYT-901 e sarà affiancato da una lente periscopica con zoom ottico 3x, sempre da 200 MP.
Questa configurazione sarà supportata da un’ulteriore lente periscopica con zoom 10x e da una ultra-grandangolare da 50 MP, che l’azienda definisce “zoom ottico” fino a 20x.

La differenza tra i due approcci è sostanziale. Se da un lato aziende come Oppo puntano sulla forza bruta dei megapixel e su sistemi multi-lente complessi, Apple ha sempre privilegiato l’ottimizzazione del software. L’apertura ai 200 MP potrebbe quindi rappresentare un punto di svolta o, più semplicemente, la volontà di non restare indietro rispetto a una tendenza tecnologica ormai consolidata tra i produttori di fascia alta.
Resta da capire se questa risoluzione verrà effettivamente implementata o se rimarrà una delle tante strade esplorate e poi scartate dai ricercatori di Apple. Il fatto che i test siano in corso, però, indica un’attenzione ai sensori ad alta risoluzione che potrebbe tradursi in un importante salto di qualità per le generazioni future di iPhone.








































































































































































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