Accenture presenta il progetto Smart City: il 5G creerà 3 milioni di posti di lavoro entro il 2020

In occasione del Mobile World Congress 2017, Accenture ha reso nota una ricerca che analizza l’impatto economico delle tecnologie 5G in Italia e nel mondo. Da qui al 2020, grazie al 5G, saranno creati circa 3 milioni di nuovi posti di lavoro solo in America e il PIL statunitense ne gioverà per circa 150 miliardi di dollari. Le tecnologie 5G, inoltre, potranno aiutare le municipalità a portare a compimento il progetto di Smart City, come mostrato da Accenture a Barcellona attraverso la Demo Smart City.

Entro il 2020 il mercato del 5G potrebbe valere 150 miliardi di dollari: la realtà virtuale e quella aumentata passeranno da essere prodotti di nicchia a prodotti di larga diffusione. La richiesta di contenuti multimediali aumenterà sia per il segmento business attraverso, per esempio, tool di video conferenza avanzati e strumenti di customer care 3.0, sia per quello leisure con un incremento della domanda di videogiochi e un conseguente impatto sui fornitori di telecomunicazioni.

Una ricerca di Accenture evidenzia che le nuove tecnologie potrebbero creare fino a 3 milioni di nuovi posti di lavoro solo negli Stati Uniti, contribuendo fino a 500 miliardi di dollari sul PIL americano tra investimenti diretti e indotto, a fronte di un investimento dei provider statunitensi stimato da Accenture intorno ai 275 miliardi di dollari. La ricaduta più significativa sarà un’impennata nella domanda di larghezza di banda, considerato che quella richiesta dalla realtà virtuale è pari a circa cinque volte quella dell’HDTV.

Michele Marrone, Senior Managing Director di Accenture, ha commentato: «Dopo anni di ritardo rispetto alla media europea, negli ultimi tempi lo scenario della banda ultralarga del nostro Paese ha subito un’accelerazione. Nei prossimi 12 – 18 mesi gli sforzi degli operatori dovranno focalizzarsi su un’evoluzione digitale e sostenibile della tecnologia, in modo da non farsi cogliere impreparati dall’arrivo delle prime applicazioni consumer del 5G che il mercato si attende per il 2020, ma che in Italia potrebbero non arrivare prima del 2022. Gli operatori che vogliono davvero essere rilevanti non devono però sottovalutare l’importanza di offrire un portafoglio di applicazioni digitali per il mercato B2B il cui sviluppo deve andare di pari passo con quello dell’infrastruttura. Oltre agli investimenti sulle infrastrutture, è importante che le Telco si avvicinino a questo appuntamento sviluppando adeguati programmi di formazione per allineare le competenze delle persone con le nuove esigenze del mercato e metterle nelle condizioni di guidare l’introduzione dell’automation, necessaria per gestire in modo efficace le software defined Network».

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