Apple, esattamente 31 anni fa iniziava l’avventura in borsa

Trentuno anni fa, il 12 dicembre 1980, la società californiana entrava in Borsa con un prezzo di 22 dollari ad azione, una miseria se si pensa al valore attuale delle azioni della Mela. Un successo preannunciato – basti pensare che alla fine del primo giorno di contrattazioni le azioni segnarono un più 39% – che ha reso Apple la società con la maggiore capitalizzazione di borsa. Ricapitoliamo dunque, le tappe che hanno portato la società di Cupertino al successo planetario di cui gode oggigiorno.

A soli 25 anni, Steven Jobs diede vita a quella che sarebbe poi diventata una delle aziende più famose al mondo. All’epoca la Apple inc. valeva “soltanto” 256 milioni di dollari, ma dopo 31 anni, il prezzo ha avuto una crescita esponenziale tale da permettere alla banda di Jobs di superare la Exxon, una società petrolifera che fino a quel momento era stata l’azienda con la maggiore capitalizzazione di borsa.

Quest’anniversario però, non sembra riscuotere un grande interesse tra i media; basti pensare che solo il Corriere Della Sera e pochi altri siti on-line, hanno riportato questa notizia. Tuttavia, la news non sarebbe così importante, se non fosse il primo anniversario senza uno dei suoi fondatori, nonchè simbolo di Apple, Steve Jobs, colui che ebbe il coraggio insieme all’altro Steve (Wozniak), di introdurre in borsa una società dal nome “mela” del valore di 5.309 dollari, che ora è uno dei marchi più famosi al mondo, al pari della Coca Cola.

Walter Isaacson nella sua biografia su Steve Jobs ci ricorda come già alla fine di quel dicembre di 31 anni fa la Apple valeva 1,79 miliardi di dollari, diventando l’offerta pubblica iniziale più sottoscritta dal 1956, ovvero da quando fu quotata per la prima volta in borsa la Ford, casa automobilistica. Dopo la quotazione la Apple intraprese una serie di scelte azzeccate che portarono l’azienda nella notorietà più assoluta, tanto che nel 1982 Jobs finì sulla copertina del famosissimo magazine “Time”.

Jobs nonostante il successo, la fama e i soldi, rimase molto attaccato all’azienda, e fu con le sue scelte caparbie e azzardate che ottenne il successo che tanto desiderava. Molte sono le scelte discutibili, i metodi di lavoro e il rapporto che intratteneva coi i dipendenti in primis, ma vorrei ricordare che grazie a queste scelte e a questi comportamenti la Apple è quello che è, ovvero una società con una valore in borsa di 356 miliardi di dollari e con milioni e milioni di appassionati alla sua storia e ai suoi prodotti.

Infine vi consiglio, se non lo aveste già fatto, di leggere la biografia ufficiale acquistabile qui in versione cartacea su Amazon o in tutte le librerie.

Via | Corriere della Sera

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