Dopo Tweetbot, altri sviluppatori applicano un approccio creativo per contrastare la pirateria

Se i metodi convenzionali fin’ora non hanno funzionato molto per combattere la pirateria, gli sviluppatori delle applicazioni mobile stanno pensando ad altri metodi. Dopo il caso di Tweetbot, arriva Conditions.

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Abbiamo parlato del curioso fenomeno che è accaduto su Twitter proprio ieri. Sono comparsi dei messaggi, definibili ampiamente di spam, in cui gli utenti ammettevano di avere installato una copia pirata di Tweetbot, uno dei client di Twitter più famosi su App Store. I messaggi venivano inseriti su richiesta dell’applicazione – accettata incautamente dagli utenti stessi – e hanno letteralmente spopolato sul social network dell’uccellino azzurro.

Si tratta di un approccio per contrastare la pirateria piuttosto “creativo”, che sta avendo un certo proselitismo su App Store. Anche Conditions, una nuova applicazione (rilasciata poche settimane fa) minimalista sul meteo, induce l’utente ad acquistare una copia originale sfruttando metodi particolarmente originali.

arrrmageddon

Se scarichiamo una versione contraffatta dell’applicazione, i dati delle previsioni meteo diverranno inaccurati, in maniera del tutto singolare: l’applicazione ci avvertirà che nel luogo di nostro interesse è in corso un “ARRmageddon” con temperature di 666°C per tutta la settimana con previsioni costanti di piogge di fuoco!

Di certo dobbiamo ammettere che si tratta di un modo particolarmente funzionale per combattere la pirateria, da una parte efficiente perché inibisce alcune funzionalità dell’app e ne riduce l’immediatezza, dall’altra perché è un modo ironico che in qualche modo ci sensibilizza sull’argomento.

Via | CultOfMac

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