Diritti dei lavoratori ancora non rispettati nelle fabbriche dei fornitori di Apple

Nonostante gli sforzi di Apple degli ultimi anni nel tentare di rendere il più trasparente possibile le proprie operazioni sul suolo cinese, Foxconn sembra non rispettare ancora i diritti dei lavoratori, in base a quanto riscontrato dalla Fair Labor Association.

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Secondo un nuovo resoconto di Fair Labor Association, Foxconn non rispetterebbe i limiti stabiliti dalla legge per quanto concerne gli orari settimanali dei propri lavoratori. Durante gli ultimi studi all’interno degli stabilimenti del colosso cinese, si sono ottenuti dei risultati tutto sommato positivi, con il rispetto del 98.3% fra tutti gli elementi presi in considerazione dall’esame.

Tuttavia, la società cinese non sembra ancora considerare i diritti dei lavoratori per quanto riguarda le ore lavorative. Le regole della società indicano un massimo di 60 ore lavorative per ogni singolo dipendente ogni settimana, mentre la legge cinese impone un massimo di 40 ore, con ulteriori 36 ore di straordinari da spalmarsi all’interno di un mese.

Ancora peggio, è stato trovato che alcuni dipendenti sono soliti lavorare anche 70 ore settimanali, soprattutto in concomitanza dei periodi caldi, in cui vengono commercializzati e prodotti nuovi iPhone.

Apple ha adottato negli ultimi anni una politica durissima contro queste infrazioni, politica che ha portato la società a concludere accordi importantissimi con i partner cinesi nei casi più gravi.

Via | AppleInsider

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