Bright, l’assistente vocale del futuro, ideato dai creatori di Siri

Ormai tutti voi conoscete Siri e ciò che l’assistente vocale Apple è in grado di fare. Con iOS 7 questo servizio è stato notevolmente migliorato dalla società, ma il futuro in questo campo ha già un nome: Bright, il nuovo ed innovativo assistente vocale del futuro.

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SRI International, la società che ha creato Siri, l’assistente virtuale Apple, avrebbe progettato un nuovo assistente vocale denominato “Bright”, il quale un giorno potrebbe conoscere le risposte alle nostre domande prima ancora di porgliele. Google Now sta già cercando di svolgere un simile lavoro, sfruttando la localizzazione GPS, la cronologia web e molto altro, ma il progetto Bright sarà ancor più sofisticato.

Attualmente questo progetto è concepito nell’ambito della sicurezza sul web e per aiutare gli operatori d’emergenza nell’offrire l’assistenza adeguata in caso di incidenti od altre situazioni. Un giorno però potremo vedere questa nuova tecnologia anche nei dispositivi elettronici di consumo. Grit Denker descrive il progetto Bright come un “desktop cognitivo” in grado di “capire realmente cosa stiamo facendo, non solo per i nostri bisogni ma anche per un contesto collaborativo di gruppo“.

Allo stato attuale la tecnologia utilizza 3 telecamere che monitorano i bisogni della persona ed un display che fornisce invece le informazioni in tempo reale. Dopodiché, Bright è in grado di riconoscere i movimenti degli occhi, i tocchi delle dita ed i movimenti delle mani in modo da determinare quali siano le informazioni più importanti. Ad esempio, se ci arrivasse una notifica sul dispositivo e noi buttassimo un occhio su di essa, questa se ne andrebbe dopo pochi secondi. Se invece rimanessimo qualche frazione di tempo in più a guardarla, Bright riconoscerebbe l’azione e ci mostrerà quindi la notifica completa nell’apposita applicazione.

C’è ancora molto da fare prima che il team di Bright completi con successo il progetto. La squadra sta infatti focalizzando il proprio lavoro sull'”index cognitivo”, il quale consentirà al sistema di prevedere le azioni importanti. In seguito il team dovrà sviluppare le altre funzionalità, come ad esempio la predizione degli interessi ed azioni automatiche da intraprendere.

Che ve ne pare di questo assistente del futuro?

Via | BGR

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