iPhone 5S: la ‘S’ sta per ‘Sicurezza’. Una vera rivoluzione?

L’inclusione del sensore di impronte digitali Touch ID sul tasto Home del nuovo iPhone 5S, sarà uno dei principali motivi che spingerà aziende e agenzie governative ad utilizzare lo smartphone di Apple. Una novità mai vista prima, da non sottovalutare, che commettiamo rivoluzionerà il mondo della sicurezza on line.

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Le grosse aziende e le agenzie governative americane hanno da sempre adottato dispositivi BlackBerry, più vicini alle loro esigenze e necessità. Con la lenta caduta di questi smartphone, ci si affaccia a due possibilità: Android di Google o iOS di Apple. Come risaputo, i dispositivi Android sono quelli che più soffrono di malware e sono considerati perciò poco sicuri, soprattutto da questa categoria di acquirenti.

Apple, invece, grazie al suo sistema chiuso e ai rigidi controlli dell’App Store, è attualmente la scelta di quasi tutti i dipendenti delle aziende presenti nella Fortune 500. La società californiana offre numerose funzioni per personalizzare gli iPhone aziendali. Si può ed esempio prevenire l’installazione di alcune app dall’App Store o addirittura negare un aggiornamento senza l’approvazione della compagnia.

Con l’introduzione del Touch Id ci sarà un motivo in più per scegliere l’iPhone 5S, soprattutto per i dirigenti e gli impiegati di aziende o agenzie governative. Il sensore di impronte digitali non solo elimina la frustrazione dell’inserimento di codici di sblocco e password, ma incrementa considerevolmente la protezione delle nostre informazioni da occhi indiscreti.

Questa tecnologia è stata possibile grazie all’acquisizione di AuthenTec e ad anni di studi. L’anello d’acciaio attorno al pulsante Home del nuovo iPhone 5s funge da elettrodo che aziona un segnale RF a bassa frequenza quando rileva il dito dell’utente. L’impronta viene riconosciuta dalle sue creste e valli catturate da sensori AC incorporate nel tasto home. Questi dati vengono poi utilizzati per creare una scansione tridimensionale dell’impronta, individuando gli strati sub-epidermici della pelle di una persona.

Il sensore, grande solo 170 micron, riconosce l’impronta in qualsiasi posizione viene poggiato il dito. Inoltre se state pensando di mozzare il dito del vostro amico per utilizzare il suo iPhone 5S mi dispiace deludervi. Le radiofrequenze utilizzate da Apple per la scansione dell’impronta richiedono che il dito sia ‘vivo’ e attaccato al suo padrone per poter funzionare correttamente.

Molti hanno sottovalutato l’introduzione del TouchId nell’iPhone 5S. Per la prima volta Apple non si limita ad aggiornare lo smartphone precedente, ma ne lancia uno che segna un grosso cambiamento nel mondo della sicurezza. Sono convinto che il sensore di impronte digitali verrà adottato pian piano in tutti i device Apple, a partire dagli iPad per finire con i MacBook e iMac. Forse è l’inizio di un’altra grande rivoluzione, come lo è stato per la musica con l’iPod e per la telefonia con l’iPad. Questa tecnologia, piccola, facile e alla portata di tutti potrebbe cambiare per sempre il mondo della sicurezza fatta ancora di password, codici, id di sicurezza, carte magnetiche e quant’altro.

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