La NSA si difende: ”Il nostro compito non è spiare le telefonate”

La National Security Agency invierà la prossima settimana al presidente Obama delle direttive su dove salvare i dati relativi alle registrazioni telefoniche, secondo quanto ha riferito il direttore uscente dell’agenzia venerdì scorso in un discorso atto a difendere la NSA sul suo piano di sorveglianza.

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Il Generale Keith Alexander, che andrà in pensione nel prossimo mese, non sa dove possano essere salvati i dati relativi alle intercettazioni telefoniche. Il Presidente Obama ha dichiarato il mese scorso, come certamente ricorderete, di voler interrompere l’acquisizione di dati telefonici, ma portare altre aziende a fare questo sarebbe oltremodo controproducente.

Obama ha proposto di avere un referente esterno che gestisca tutti i dati consentendo, però, all’NSA di poter ricercare eventuali collegamenti terroristici. Il termine ultimo sarebbe quello del 28 marzo, data in cui si dovrà autorizzare nuovamente il programma di acquisizione dei dati. Su questo il direttore della NSA ammette che non è loro compito spiare le persone del mondo.

Il Generale alla fine vuole solamente far notare la crescente possibilità di essere soggetti ad attacchi informatici, ed ha notato come il settore finanziario sia stato attaccato più di 340 volte con attacchi DDoS dall’autunno del 2012 fino alla primavera del 2013. Ha anche aggiunto come le reti elettriche americane sono attaccate sempre di più, portando ad una conseguente estrapolazione di dati sensibili.

Le nuove direttive potranno effettivamente pervenire tali attacchi alle reti americane? Per ora non sappiamo neanche se il piano di acquisizione dei dati telefonici verrà interrotto o meno, infatti dovremmo aspettare il mese prossimo.

 Via | BGR

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