Apple Watch potrebbe rappresentare la crisi dell’orologeria svizzera

Quando un’azienda potente ma soprattutto popolare come Apple apre le sue frontiere a nuovi settori del mercato è normale che coloro che vi risiedono si preoccupino del futuro volume dei loro affari. Con l’ingresso dell’azienda nel settore smartwatch e gioielleria di lusso, Elmar Mock co-fondatore di Swatch si professa preoccupato per il futuro della sua azienda.

Elmar Mock orologi svizzeri swatch apple watch

Quello che preoccupa Mock, più che Apple Watch nello specifico, è il mondo degli smartwatch in generale e tutti i prodotti che coprono la fascia di prezzo dai 500€ fino ad arrivare a 1000€.

Non è la prima volta che l’orologeria svizzera è sull’orlo di un periodo di crisi. Già negli anni ’70-’80, infatti, l’avanzare della tecnologia giapponese ha portato ad un periodo di stallo chiamato Ice Age, un momento di crisi da cui nacquero poi aziende come Swatch il cui scopo era quello di fornire orologi al quarzo di fascia economica.

I primi smartwatch presentati sul mercato non sono stati visti come una fonte di competizione dal mondo dell’orologeria, e Nick Hayek, CEO di Swatch Group, ha sottovalutato questa gamma di prodotti. L’ingresso di Apple in gioco potrebbe però ribaltare completamente la situazione attuale creando non poche perdite ai brand più famosi di orologi.

Hayek, ovviamente, auspica il fallimento del prodotto Apple Watch sottolineando inoltre che l’azienda non accuserebbe molto l’eventuale flop del suo dispositivo contrariamente alla meno potente industria svizzera che potrebbe ricevere un colpo da cui sarebbe difficile riprendersi.

Via | AppleInsider

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