Abbonamenti a servizi premium non richiesti: TIM, Vodafone, Wind e Tre corrono ai ripari con nuove contromisure

Dopo aver ricevuto una bella multa dall’Antitrust da quasi 7 milioni di euro, gli operatori italiani si sono mobilitati per introdurre nuovi sistemi che tutelano l’utente, evitando che quest’ultimi possano attivare inavvertitamente o per errore dei servizi a pagamento non desiderati come l’accesso a suonerie, giochi, gossip, oroscopo e tanto altro ancora.

operatori agcom

Tim. Dal 26 Ottobre Tim ha introdotto un sistema a doppio click attraverso il quale l’utente ottiene una certa consapevolezza prima dell’acquisto, trovandosi a confermare più volte l’operazione. A differenza degli altri operatori (Vodafone e 3) i tasti non sono sovrapponibili in alcuna parte tra loro quindi è impossibile che l’utente faccia inavvertitamente più di un click per volta attivando un abbonamento non desiderato. Tim ha reso anche i rimborsi più semplici, verso tutti coloro che ne faranno richiesta entro 12 giorni senza effettuare alcun controllo.

Vodafone. L’operatore ha attivato il sistema del doppio click dal 15 Ottobre ed è in onda in TV con una campagna pubblicitaria atta a promuovere proprio la possibilità di rimborso, entro 90 giorni attraverso l’applicazione My Vodafone. E’ inoltre possibile bloccare completamente l’accesso a questi servizi.

Wind. L’operatore ha attivato il sistema del doppio click dal 26 Ottobre, che tutela l’utente da attivazioni non richieste. Il rimborso può essere chiesto sia al servizio clienti sia tramite i canali social. Si può ottenere un rimborso entro 90 giorni e si può richiedere il blocco preventivo di tutti questi servizi a pagamento extra.

Tre. E’ stato il primo operatore ad introdurre il sistema a doppio click, il 1 Ottobre. Con questo sistema il cliente attiva il servizio soltanto dopo aver visionato, compreso e confermato tutte le informazioni relative al costo, le modalità di addebito e di disattivazione attraverso una pagina speciale di Tre. Per quanto riguarda i rimborsi, è possibile richiederli tramite Call Center, Email, Facebook e Twitter ma solo entro gli ultimi 7 giorni. Tre giustifica il numero limitato di giorni con il fatto che invia un SMS settimanale ad ogni utente per segnalare di avere attivo un servizio premium. Il blocco totale del servizio è disponibile soltanto via call center.

Oltre a queste contromisure, da Dicembre l’Agcom dovrebbe intervenire con una delibera per rendere impossibili gli abbonamenti non richiesti.

Dopo aver ricevuto una bella multa dall’Antitrust da quasi 7 milioni di euro, gli operatori italiani si sono mobilitati per introdurre…

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