Trump emana un divieto di ingresso negli USA per le persone provenienti da 7 Paesi. Tim Cook scrive una lettera ai dipendenti

Con Donal Trump al vertice, le cose si stanno decisamente movimentando. Il neo Presidente degli Stati Uniti ha infatti emanato un provvedimento che vieta l’ingresso in America a tutti coloro che arrivano da 7 Paesi considerati dalla Casa Bianca a rischio terrorismo, anche se con validi visti.

In questi giorni, giudici federali di New York ed altri stati, si stanno schierando contro il provvedimento di Trump, e lo stesso ha fatto anche Apple “nel suo piccolo”.

Tim Cook ha dapprima incontrato Ivanka Trump e Jared Kushner, tra i più stretti collaboratori del Presidente, successivamente ha inviato una nota ai suoi dipendenti per dichiararsi completamente contrario alle scelte di Trump, confermando la filosofia di “inclusione” dell’azienda.

Team,

Nelle mie conversazioni con il governo qui a Washington, ho voluto chiarire quanto Apple creda e ritenga importante l’immigrazione, sia per la nostra azienda che per il futuro del Paese. Apple non esisterebbe senza l’immigrazione, nè potrebbe prosperare ed innovare nello stesso modo.

Ho sentito molti di voi essere veramente preoccupati per quanto riguarda l’ordine esecutivo di limitare l’immigrazione da 7 Paesi a maggioranza musulmana. Condivido le vostre preoccupazioni. E’ una politica che noi non supportiamo.

Ci sono dipendenti in Apple che sono stati direttamente colpiti da questo ordine. Il nostro team legale e quello delle risorse umane si sono già messi in contatto con loro. Apple farà di tutto per sostenerli. Sul nostro sito stiamo fornendo delle risorse per chiunque abbia dubbi o domande inerenti a questa nuova politica sull’immigrazione. Siamo anche stati alla Casa Bianca per spiegare l’effetto negativo di questa scelta per noi, i nostri dipendenti e l’intera nazione.

Come ho detto più volte, la diversità è quello che rende il nostro team più forte. E se c’è una sola cosa che conosco sulle persone che lavorano in Apple, è che c’è sempre stata una grande empatia e supporto tra l’uno e l’altro. Oggi come non mai è particolarmente importante che in voi resti vivo questo spirito di unione. So di poter contare su tutti voi sul fatto che chiunque entri in un negozio Apple si senta il benvenuto, venga rispettato e valorizzato.

Apple è aperta. Aperta a tutti, non importa da dove si proviene, quale lingua si parli, quali siano gli orientamenti sessuali o religiosi. I nostri dipendenti rappresentano il nostro più grande talento al mondo e gli stessi arrivano da ogni parte del mondo.

Come disse Martin Luther King: “Siamo tutti arrivati da barche diverse ma adesso siamo tutti sulla stessa nave”.

Tim

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