Le speranze di vedere i primi frutti dell’accordo tra Apple e Google già in primavera sembrano svanite. Nonostante il rilascio della prima beta di iOS 26.5, le funzioni potenziate di Siri con i modelli Gemini e le nuove capacità di Apple Intelligence non sono ancora disponibili.
Tutto lascia presagire che la società abbia deciso di giocare le sue carte migliori direttamente con il debutto di iOS 27 a settembre.
Il viaggio di Apple Intelligence è iniziato a giugno 2024. Nonostante molte funzioni siano state distribuite tra le versioni 18.1 e 18.4, la cosiddetta “Personal Intelligence”, ovvero la capacità di Siri di comprendere il contesto personale dell’utente e agire all’interno delle app, non ha mai visto la luce nel ciclo di vita di iOS 18.
Dopo il cambio di numerazione del sistema operativo, avvenuto con iOS 26 per riflettere l’anno solare, Apple aveva inizialmente puntato alla versione 26.4 per il debutto delle tecnologie basate su Gemini. Tuttavia, come previsto da Mark Gurman di Bloomberg, l’azienda ha preferito prendersi più tempo, posticipando prima alla versione 26.5 e ora, con ogni probabilità, alla prossima versione principale.
Già il 7 marzo 2025, Apple aveva ufficialmente ammesso che lo sviluppo di una Siri più personalizzata avrebbe richiesto più tempo del previsto. Un anno dopo, il 12 gennaio 2026, è arrivata la conferma della collaborazione pluriennale con Google.
“I modelli di nuova generazione di Apple si baseranno sui modelli Gemini e sulla tecnologia cloud di Google. Questi aiuteranno a potenziare le future funzioni di Apple Intelligence, inclusa una versione di Siri più personalizzata in arrivo quest’anno”.
Nonostante l’accordo, la versione beta di iOS 26.5 non mostra alcuna traccia di queste innovazioni. Apple potrebbe ancora riservare delle sorprese agli sviluppatori nelle prossime build di test, ma è probabile che l’azienda preferisca presentare il pacchetto completo durante la WWDC 2026, che inizierà l’8 giugno presso l’Apple Park.
Con la versione definitiva di iOS 26.5 attesa per maggio, questo potrebbe essere l’ultimo aggiornamento significativo prima del passaggio a iOS 27. La scelta di posticipare le funzioni AI a settembre permetterebbe ad Apple di perfezionare ulteriormente l’integrazione tra i propri modelli e quelli di Google, garantendo al contempo gli standard di privacy promessi tramite il Private Cloud Compute.
L’appuntamento per scoprire la “nuova” Siri è dunque fissato per giugno, quando la prima beta di iOS 27 svelerà se l’attesa per un’intelligenza contestuale vera e propria sarà finalmente giunta al termine.


















































































































































































































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