La crisi globale dei chip RAM sta spingendo diversi produttori Android ad aumentare i prezzi dei propri smartphone, ma Apple potrebbe muoversi nella direzione opposta. Secondo una nota di ricerca pubblicata oggi da Jeff Pu di GF Securities, l’azienda di Cupertino punterebbe su una strategia di prezzo aggressiva per iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, trasformando le difficoltà del mercato in un vantaggio competitivo.
Pu aveva già anticipato in precedenza che i prezzi di partenza di iPhone 18 Pro sarebbero rimasti invariati o solo leggermente superiori rispetto a quelli di iPhone 17 Pro, che in Italia parte da 1.399 euro con 256GB di storage, mentre iPhone 17 Pro Max parte da 1.489 euro. Entrambi i modelli attuali montano 12GB di RAM, e anche iPhone 18 Pro dovrebbe mantenersi sulla stessa quantità.
Apple non è completamente immune alla crisi, avendo dichiarato di aspettarsi costi della memoria significativamente più alti nel trimestre marzo-giugno. Tuttavia, secondo Pu, le dimensioni dell’azienda le garantiscono una leva maggiore sui fornitori di RAM rispetto alla quasi totalità dei produttori Android. A questo si aggiunge la previsione dell’analista che Apple riuscirà a compensare i maggiori costi della memoria abbassando quelli di altri componenti, tra cui display e fotocamere.

Sul fronte hardware, iPhone 18 Pro è atteso con diverse novità secondo le indiscrezioni circolate finora. Il modello dovrebbe introdurre un’Isola dinamica di dimensioni ridotte, il nuovo chip A20 Pro, l’apertura variabile su almeno una fotocamera posteriore, un tasto Controllo fotocamera semplificato, il 5G via satellite e una nuova colorazione denominata Ciliegia scuro.
Apple dovrebbe presentare i modelli iPhone 18 Pro nel mese di settembre, mentre iPhone 18 e iPhone 18e sono attesi intorno a marzo 2027.





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