Apple ha iniziato a preparare gli utenti alla futura dismissione di Rosetta 2, introducendo un nuovo avviso nella prima beta di macOS 26.4. Da ora in poi, quando si apre un’app che utilizza Rosetta 2, il sistema mostra un messaggio che avverte che questa tecnologia verrà rimossa in futuro e che l’app potrebbe non funzionare più.
Rosetta 2 è stato introdotto nel 2020, durante la transizione dai Mac con processori Intel ai nuovi Mac con Apple silicon. Questa tecnologia consente di eseguire applicazioni progettate per Intel traducendole automaticamente per funzionare sui chip Apple.
Fin dall’inizio, Apple aveva chiarito che si trattava di una soluzione temporanea, necessaria per facilitare la transizione.
Durante la WWDC25, infatti, Apple ha annunciato che Rosetta 2 sarà pienamente supportata fino a macOS 27. Successivamente, con macOS 28, la tecnologia verrà rimossa in gran parte.
Apple ha spiegato che:
“Manteniamo un sottoinsieme delle funzionalità di Rosetta destinato a supportare i titoli di gioco più datati e non più aggiornati che si basano su framework Intel”.
Ciò significa che alcune applicazioni, soprattutto quelle non più attivamente sviluppate, potrebbero smettere di funzionare sui futuri Mac con Apple Silicon.
macOS 26.4 introduce un avviso preventivo per gli utenti
Con macOS 26.4, Apple ha introdotto un popup informativo che appare quando si avvia un’app basata su Rosetta 2. Questo avviso serve a preparare gli utenti al cambiamento e a incoraggiarli a utilizzare versioni aggiornate delle applicazioni.
La notifica rappresenta anche un chiaro segnale per gli sviluppatori, che dovranno aggiornare le proprie app per renderle compatibili nativamente con Apple silicon.

C’è ancora tempo prima della rimozione definitiva
macOS 28 è previsto per l’autunno del 2027, quindi la dismissione completa di Rosetta 2 non avverrà prima di quella data. Gli utenti hanno ancora diversi anni per adattarsi e verificare la compatibilità delle proprie applicazioni.
Apple ha inoltre confermato che macOS 26 sarà l’ultima versione compatibile con i Mac basati su Intel. Dopo questa release, i Mac Intel continueranno a ricevere aggiornamenti di sicurezza per tre anni, ma non riceveranno nuove funzionalità.





























































































































































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