Il nuovo MacBook Air con chip M5 è disponibile da oggi e sono già online le prime recensioni della nuova generazione del portatile più popolare di Apple. Il dispositivo continua a occupare una posizione centrale nella gamma dell’azienda, collocandosi tra il più economico MacBook Neo e i modelli più potenti della linea MacBook Pro.
Nonostante questa posizione intermedia, i primi test confermano che il MacBook Air rimane un portatile estremamente potente, capace di gestire senza difficoltà anche attività piuttosto impegnative.
Lance Ulanoff di TechRadar ha messo alla prova il modello da 13 pollici con diversi carichi di lavoro contemporaneamente:
“Ho scoperto che il nuovo MacBook Air M5 da 13 pollici è più che capace di gestire attività piuttosto pesanti.
Ho iniziato aprendo Lightroom e caricando alcune immagini RAW. Poi ho avviato Final Cut Pro e importato un video 8K a 30 fps, creando tre copie del filmato per montare un progetto in cui tutti e quattro i video potevano essere riprodotti contemporaneamente. Successivamente ho aperto Pixelmator Pro per modificare una foto. Ho anche installato Chrome e aperto 25 schede. Dopo ho installato e avviato il gioco Lies of P. Infine ho installato Steam e scaricato Inzoi, un simulatore open world molto ricco.
Il MacBook Air ha continuato a funzionare senza problemi. A un certo punto il sistema mi ha avvisato che Inzoi stava utilizzando molte risorse e che avrei dovuto considerare la modalità a basso consumo, ma quando ho chiuso il gioco la batteria era ancora vicina al 90%. In generale mi è risultato difficile mettere davvero sotto stress l’M5 con i suoi 16GB di RAM.”
Alcuni test mostrano miglioramenti rispetto al modello precedente con chip M4. Tony Polanco di Tom’s Guide ha condiviso alcuni risultati dei benchmark:
“Su Geekbench 6, che misura le prestazioni complessive della CPU, il portatile ha ottenuto un solido risultato multi-core di 17.276 punti. Si tratta di un miglioramento evidente rispetto al modello dello scorso anno che aveva registrato 14.921 punti.
Nel nostro test Handbrake, che prevede la conversione di un video 4K in 1080p, il MacBook Air M5 ha completato l’operazione in 4 minuti e 34 secondi, oltre 20 secondi più velocemente rispetto al modello precedente.”
I miglioramenti rispetto all’M4 sono quindi presenti ma relativamente contenuti. Tuttavia il salto diventa molto più evidente per chi utilizza modelli più vecchi.
Dan Moren di Six Colors spiega che passando ai modelli precedenti le differenze crescono notevolmente:
“Tornando indietro ai modelli con chip M3, M2 e M1 si parla rispettivamente di aumenti del 38%, del 57% e del 75% nelle prestazioni single-core.”
Uno degli aggiornamenti che incide maggiormente sulle prestazioni riguarda lo storage SSD, che ora risulta molto più veloce.
Apple afferma che il nuovo SSD può essere fino a due volte più rapido rispetto a quello del MacBook Air M4. Nei test effettuati dai recensori il miglioramento è risultato addirittura superiore.
Dan Moren ha scritto su Six Colors:
“Uno degli aspetti in cui si nota chiaramente il miglioramento è lo storage. Il MacBook Air ora parte da 512GB di SSD, il doppio rispetto al modello precedente, e arriva fino a 4TB, lo stesso massimo disponibile su tutti i MacBook Pro tranne quelli con configurazione M5 Max.
Questo aumento di capacità è accompagnato anche da un incremento di velocità. Apple afferma che i nuovi SSD sono due volte più veloci rispetto alla generazione precedente e i miei test lo confermano. Rispetto al mio MacBook Air M4 personale ho registrato miglioramenti del 125% nella velocità di lettura e del 219% nella velocità di scrittura secondo i test Blackmagic. Numeri così impressionanti che ho ripetuto il test con AmorphousDiskMark ottenendo risultati ancora migliori, con miglioramenti minimi del 250%.”
Le recensioni concordano sul fatto che il nuovo MacBook Air M5 non è stato progettato per convincere chi possiede già il modello M4 a effettuare l’upgrade. Le differenze tra le due generazioni sono relativamente limitate.

Il discorso cambia però per chi utilizza modelli più datati.
Zarif Ali di Pocket-lint sottolinea che l’aggiornamento può essere particolarmente interessante per gli utenti con MacBook Air più vecchi:
“Se stai usando un MacBook Air con chip M2 o un modello precedente, questo è il momento in cui dovresti considerare l’aggiornamento se il tuo flusso di lavoro lo richiede. L’M5 offre un miglioramento significativo in termini di margine di potenza del chip, larghezza di banda della memoria e capacità di archiviazione di base.
Per chi utilizza un MacBook Air con chip M1 o un vecchio MacBook con processore Intel, l’M5 rappresenta una trasformazione nella reattività quotidiana, nelle capacità legate all’intelligenza artificiale e nella longevità del dispositivo che difficilmente può essere descritta come un semplice aggiornamento incrementale.”
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