Mentre le grandi aziende AI puntano sulle GPU Nvidia per i carichi di lavoro più esigenti, Perplexity ha scelto una strada diversa. Il nuovo “Personal Computer“, l’agente AI annunciato dalla società, gira su un Mac mini.
Il sistema è progettato per funzionare in modo continuativo, integrando le applicazioni locali dell’utente con i servizi di Perplexity Computer. L’intera piattaforma opera sui server sicuri dell’azienda, ma è il piccolo desktop di Apple a fare da base hardware.
Perplexity non ha reso noto quale configurazione del Mac mini venga utilizzata. Considerando le esigenze del sistema, l’ipotesi più probabile è che si tratti di un modello con RAM al massimo della disponibilità, che nel Mac mini con chip M4 Pro può arrivare fino a 64 GB, abbinato a una grande capacità di archiviazione.
Non è ancora chiaro se Apple stia fornendo direttamente i dispositivi a Perplexity o se l’azienda li stia semplicemente acquistando sul mercato, senza alcun accordo formale.
Perplexity afferma che Personal Computer opera in un ambiente protetto con livelli di sicurezza definiti. Le azioni sensibili richiedono l’approvazione esplicita dell’utente, ogni sessione genera una traccia completa delle attività e ogni richiesta viene elaborata in un sandbox isolato.
Un sistema di kill switch consente inoltre di interrompere immediatamente il funzionamento della piattaforma in qualsiasi momento.
Non è la prima volta che il Mac mini attira l’attenzione nel settore dell’intelligenza artificiale. All’inizio dell’anno, sui social erano diventate virali le immagini di pile di Mac mini utilizzate per eseguire Clawdbot, un assistente AI open source. Il progetto aveva suscitato l’interesse della community tech prima che Anthropic decidesse di interromperne la diffusione.

Perplexity descrive Personal Computer come il sistema AI più potente mai lanciato, ma non ha ancora comunicato prezzi né modalità di acquisto. Sul sito del progetto è attiva soltanto una lista d’attesa, senza ulteriori dettagli sulla disponibilità commerciale.
Nel frattempo, circolano indiscrezioni su un prossimo Mac mini con chip M5, anche se l’annuncio di Perplexity non specifica la configurazione esatta del dispositivo utilizzato.
Vale la pena ricordare che nei mesi scorsi erano emersi rumor su una possibile acquisizione di Perplexity da parte di Apple, prima che la società di Cupertino scegliesse di collaborare con Google per integrare Gemini come base della nuova generazione di Siri.
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