Contenuto bloccato. Devi accettare i cookies per visualizzare questo contenuto.

Notizie

Cambridge Analytica chiude dopo lo scandalo dei dati che ha travolto Facebook

Contenuto bloccato. Devi accettare i cookies per visualizzare questo contenuto.

Cambridge Analytica, l’azienda britannica di dati con sede nel Regno Unito, ha annunciato la chiusura in seguito allo scandalo che ha recentemente travolto Facebook. Come ben sappiamo, la società è stata accusata di aver raccolto dati sensibili degli utenti Facebook che sarebbero stati poi utilizzati per fini politici ed in maniera impropria durante le elezioni presidenziali degli Stati Uniti.

In merito a questa decisione, la società ha dichiarato che “i procedimenti di fallimento” inizieranno per Cambridge Analytica e per “alcuni degli affiliati statunitensi della società”, riferendosi a SCL Group e SCL Elections che chiuderanno negli Stati Uniti e nel Regno Unito. La scelta di terminare le attività è arrivata dopo che la società ha iniziato a perdere clienti, ritrovandosi a dover affrontare l’aumento delle spese legali legate allo scandalo Facebook.

Negli ultimi mesi, Cambridge Analytica è stata oggetto di numerose accuse infondate. L’assedio mediatico ha allontanato praticamente tutti i clienti e i fornitori dell’azienda. Di conseguenza, è stato determinato che non è più possibile continuare l’attività.

I vertici di Cambridge Analytica hanno negato di aver commesso errori nella vicenda dei dati Facebook. Al contrario, lo scorso mercoledì hanno dichiarato quanto segue:

“L’azienda è stata denigrata per attività non solo legali, ma anche ampiamente accettate come componente standard della pubblicità online sia in ambito politico che commerciale”.

Tuttavia, questo non sembrerebbe essere un addio definitivo. Secondo quanto riportato dal New York Times e dai media britannici, infatti, i dirigenti di Cambridge Analytica e SCL Group fanno parte di altri progetti e, insieme alla famiglia Mercer, hanno deciso di dare vita ad una nuova società di dati, la Emerdata, con sede in Gran Bretagna. A confermare la notizia ci ha pensato Nigel Oakel, socio di SCL Group, che ha parlato pubblicamente di Emerdata come un possibile modo per fondere le due aziende in un’unica attività.

Contenuto bloccato. Devi accettare i cookies per visualizzare questo contenuto.

Continua a leggere..

Back to top button
Close

Stai utilizzando un AdBlocker


iSpazio è un portale gratuito, supportato da Pubblicità. Non faremo mai pagare i nostri utenti per leggere le Notizie.

Le pubblicità su questo Blog non sono mai state di tipo invasivo e sono davvero poche, posizionate in maniera tale da non arrecare disturbo. Qui NON TROVERAI MAI Pubblicità Video, Pubblicità con riproduzione automatica oppure Pubblicità che si sovrappongono allo schermo!

Per tutti questi motivi, ti invitiamo a disattivare il tuo AdBlocker soltanto su questo sito per continuare la navigazione. Grazie di cuore!

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.