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Un Amazon Echo ha registrato e inviato copie di conversazioni private senza alcun permesso
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Un Amazon Echo ha registrato e inviato copie di conversazioni private senza alcun permesso 

Una famiglia di Portland, Oregon, è stata vittima di un brutto “scherzo” da parte di Amazon Echo. Lo smart speaker, infatti, non solo ha registrato conversazioni private, ma ne ha addirittura inviate delle copie ad un persona esterna, senza il consenso dei proprietari.

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Stando a KIRO-TV, la famiglia protagonista di questa storia ama i dispositivi Amazon e li utilizza per controllare il riscaldamento della propria casa e i sistemi di sicurezza. Purtroppo questa volta è accaduto qualcosa di strano. Danielle, che ha chiesto di non rivelare il proprio cognome, ha raccontato che qualcuno l’ha chiamata per suggerirle di staccare il proprio Amazon Echo, poiché qualcuno “l’aveva hackerata”. Questa persona (il cui nome non è stato rivelato) ha infatti spiegato di aver ricevuto delle registrazioni audio di conversazioni private tenutesi proprio in casa di Danielle.

Cosa è successo quindi? In una email inviata al The Washington Post, che ha riportato la storia di KIRO-TV, Amazon ha spiegato che lo smart speaker si è probabilmente attivato quando ha sentito una parola che suonava in modo simile ad “Alexa”.

La conversazione successiva è stata intesa come una richiesta di “invio messaggio”. A quel punto, Alexa ha detto “A chi?”, e la conversazione di sottofondo è stata interpretata come un nome di un contatto memorizzato in rubrica.

Il comunicato si conclude con: «Nonostante sia un evento davvero molto raro, stiamo prendendo in considerazione delle opzioni per far sì che ciò accada ancora meno volte»

Non è la prima volta in cui l’assistente vocale di Amazon viene accusato di aver ascoltato una conversazione senza permesso. I dispositivi smart del colosso dell’e-commerce registrano l’audio circostante solo tramite comando vocale, ma ad Aprile alcuni ricercatori hanno scoperto una falla in Alexa che permetteva al dispositivo di ascoltare e memorizzare anche dopo aver dato lo “stop”. Amazon, fortunatamente, ha risolto questa vulnerabilità.

Il miglior modo per assicurarsi che Alexa, Siri e Google Assistant non ascoltino le conversazioni private è quello di spegnere gli smart speaker quando non sono in uso. In caso contrario, potrebbe esserci sempre una possibilità di essere registrati.

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