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Dobbiamo “rompere” Facebook: il cofondatore dell’azienda è preoccupato dopo l’acquisizione di Instagram e WhatsApp

Il co-fondatore di Facebook, Chris Hughes, in un editoriale pubblicato sul New York Times ha espresso tutte le proprie perplessità su quella che è diventata oggi l’azienda sotto la guida di Mark Zuckerberg e, in particolare, del colossale errore commesso dalla FTC nell’autorizzare Facebook ad acquisire Instagram e Whatsapp.

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Hughes, senza mezze parole, riferisce che la Federal Trade Commission americana abbia commesso l’errore più grande di questi ultimi anni permettendo a Facebook di acquisire anche Instagram e Whatsapp.  Dopo lo scandalo di Cambridge Analytica, molti utenti hanno -giustamente- iniziato ad allontanarsi da Facebook ma non dagli altri due social, perchè spesso non sanno che anche questi appartengono alla stessa azienda.

Facebook andrebbe suddiviso in più società. La FTC, insieme al Dipartimento di Giustizia, dovrebbero applicare leggi sull’antitrust annullando le acquisizioni di Instagram e Whatsapp e vietandone anche future acquisizioni per diversi anni.

A Facebook andrebbe concesso un breve periodo di tempo per effettuare la separazione da Instagram e Whatsapp, costituendo 3 società distinte, vendute pubblicamente. Gli azionisti di Facebook dovrebbero conservare il diritto di mantenere le azioni nelle nuove società, mentre Mark Zuckerberg e gli altri dirigenti dovrebbero cedere tutte le loro quote.

Dopo le due importanti acquisizioni, i fondatori di Instagram e Whatsapp hanno lasciato le rispettive aziende, a quanto pare a causa di divergenze con Zuckerberg. Dopo il lancio delle “Storie“, Hughes racconta che negli uffici della società è diventato famoso uno slogan: “non andare troppo fiero di copiare“.

In passato, il vivace mercato di internet e dei social network spingeva Facebook ed altre società a competere per creare prodotti migliori, idee originali e quant’altro. Oggi tutto questo è scomparso e ci sono pochissime possibilità che delle start-up sviluppino piattaforme social medie più sane e meno affamate di dati.

Mark potrebbe non avere mai un capo nella sua vita ma è necessario che qualcuno controlli il suo potere. Il governo americano dovrebbe fare 2 cose: smantellare il monopolio di Facebook e regolare la compagnia per renderla più responsabile nei confronti degli utenti.

L’influenza di Mark è sbalorditiva e va ben oltre qualsiasi altro settore privato o del governo. Zuckerberg infatti, controlla la maggior parte delle azioni della società e questo riduce il consiglio di amministrazione dell’azienda ad una sorta di comitato consultivo, visto e considerando che solo lui può decidere come configurare l’azienda, come modificare gli algoritmi e quant’altro. E’ un potere che potrebbe essere usato per creare o distruggere compagnie rivali o candidati politici.

Riassumendo, Hughes sostiene che anche in America bisogna creare un organo di controllo di queste aziende e seguire l’esempio europeo con la GDPR.

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