Scarica la nostra App

iSpazio app

Resta in contatto con noi

Ascolta il nostro Podcast

ispazio podcast

Subscribe Now

* You will receive the latest news and updates on your favorite celebrities!

Trending News

App Store

FaceApp, l’applicazione virale che ci fa invecchiare, è un vero rischio per la nostra Privacy 

Icona applicazione FaceApp - AI Face Editor

FaceApp - AI Face Editor

FaceApp Inc
Gratis

Contenuto bloccato. Devi accettare i cookies per visualizzare questo contenuto.

FaceApp è la nuova app “tormentone” che, attraverso un filtro, riesce ad invecchiarvi istantaneamente. Non esiste social network sul quale le persone non stiano condividendo le proprie foto “da anziani”, diventando un fenomeno assolutamente virale. Il tutto è molto divertente ma c’è qualcosa che dovete sapere e che probabilmente vi farà smettere di utilizzare quest’app.

FaceApp è disponibile in App Store da tantissimo tempo. Due anni fa ne parlavamo su iSpazio ma adesso è scoppiata nuovamente la moda con la #FaceAppChallenge.

A rendere virale l’applicazione è stata una grande azione di marketing pubblicitario oltre a pagamenti mirati per diversi influencer. Queste persone, (che non dovrebbero nemmeno esistere), percepiscono dei soldi dalle aziende per fare e per mostrare tutto quello che gli viene chiesto: non si pongono domande, non indagano e non vanno oltre il mero compenso. Praticamente nessuno si preoccupa di quello che sponsorizza con la propria “faccia” e questo è già un valido motivo per non pendere dalle loro labbra e per non seguire tutto quello che ci “consigliano”.

  • FaceApp - AI Face Editor
  • FaceApp - AI Face Editor
  • FaceApp - AI Face Editor
  • FaceApp - AI Face Editor
  • FaceApp - AI Face Editor

Tornando a FaceApp, l’applicazione è diventata virale grazie ad una spesa pubblicitaria non indifferente e tutti questi soldi sono stati ottenuti proprio da noi utenti attraverso la vendita dei nostri dati.

Ad oggi, oltre 80 milioni di utenti hanno scaricato e stanno utilizzando l’applicazione ma i dubbi sulla Privacy sono davvero tanti. Per riuscire ad utilizzare l’app infatti, è necessaria una connessione ad internet e le foto che scegliamo di invecchiare, vengono caricate sui server della Wireless Lab per l’elaborazione e diventano proprietà dell’azienda, secondo quanto si legge nei termini e nelle condizioni:

Utilizzando l’app concedi a FaceApp una licenza perpetua, irrevocabile e non esclusiva per utilizzare, riprodurre, modificare, adattare, pubblicare, tradurre, creare opere derivate da, distribuire, eseguire pubblicamente e mostrare, sul contenuto dell’utente e qualsiasi immagine fornita in relazione al contenuto dell’utente in tutti i formati e canali multimediali ora conosciuti o successivamente sviluppati, senza alcun compenso.

Oltre a perdere qualsiasi diritto sulla foto selezionata, che probabilmente è la cosa meno grave, l’informativa sulla privacy indica chiaramente che l’applicazione raccoglie anche informazioni sulla posizione e sulla cronologia di navigazione degli utenti. Sostanzialmente, ogni volta che invecchiate una foto, l’applicazione saprà chi siete, riuscirà a capire a quale fascia d’età appartenete, il vostro sesso, dove vi trovate e quali siti avete visitato in passato. Successivamente, tutte queste informazioni vengono vendute ad azienda pubblicitarie che generano un vostro profilo online e vi sottoporranno campagne pubblicitarie mirate alle quali difficilmente riuscirete a rinunciare, perchè basate strettamente sui vostri interessi.

Il CEO dell’azienda non ha ancora risposto ai dubbi sulla Privacy che sono stati sollevati ma tutto questo non rispetta nemmeno il GDPR europeo in quanto l’utente non viene informato praticamente di nulla.

Come se non bastasse, alcuni sostengono che FaceApp possa leggere non solo la foto che viene sottoposta ad invecchiamento, ma anche tutte le altre presenti in libreria e, qualora la cosa risultasse vera (non è ancora stato provato), sono tantissime le informazioni personali che andremmo a condividere con l’azienda, compresi degli eventuali screenshot sul nostro conto corrente, possibili password salvate con un’istantanea dello schermo, il saldo disponibile in applicazioni come Hype o altro ancora. Ricordate che qualsiasi foto caricata sui server diventa di proprietà dell’azienda che potrà farne un qualsiasi utilizzo.

FaceApp, utilizza una API disponibile a partire da iOS 11 che permette di accedere ad una singola foto selezionata anche se l’utente ha scelto di non autorizzare l’accesso all’intera libreria. Ne consegue che, se proprio volete utilizzare l’applicazione, quanto meno dovete scegliere di negare l’accesso completo al Rullino e selezionate una singola foto, perchè funzionerà ugualmente ed avrete un minimo di sicurezza in più.

Fino a quando non si sarà fatta luce sulla questione oppure fino a quando l’app non verrà aggiornata per la tutela della privacy dell’utente, il nostro consiglio è quello di cancellarla dai vostri smartphone e smettere di utilizzarla. Come FaceApp esistono tante altre applicazioni gratuite in App Store ma in un periodo dove la privacy è sempre più importante e dove le azienda guadagnano miliardi vendendo i nostri dati, forse è arrivato davvero il momento di svegliarsi.

Contenuto bloccato. Devi accettare i cookies per visualizzare questo contenuto.

Related posts

Commenti

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.