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Apple respinge le richieste della Francia per rimuovere le restrizioni di iOS per le app di tracciamento

Apple e Google stanno attualmente discutendo con i funzionari tedeschi e francesi sui meccanismi di sicurezza in iOS e su come memorizzare i dati di tracciamento dei contatti.

I due giganti della tecnologia, il 10 aprile, hanno annunciato un’iniziativa congiunta per sviluppare un framework multipiattaforma a livello di sistema per la tracciabilità dei contatti – un metodo per tracciare e possibilmente mitigare la diffusione di COVID-19. Tecniche simili vengono esplorate da nazioni di tutto il mondo, ma diversi paesi europei sono in disaccordo con Apple e Google su come procedere.

Le tensioni sull’implementazione del tracciamento dei contatti sono aumentate venerdì, con Apple e Google che hanno respinto le richieste di Francia e Germania di sostenere i loro sforzi nazionali per creare un’app di tracciamento e di alleviare le rigorose restrizioni sulla privacy che le due società hanno implementato nella loro API.

Questa situazione di stallo è innescata da due fattori principali. Il primo, il software iOS di Apple ha una funzione di sicurezza che impedisce alle app che inviano dati tramite Bluetooth di utilizzare il protocollo di comunicazione a corto raggio in background. Senza la possibilità di funzionare in background, le app di tracciamento dei contatti sono gravemente ostacolate in quanto gli utenti sarebbero tenuti a mantenere le app aperte e i loro telefoni sbloccati.

Propio per questo motivo, le due nazioni hanno chiesto ad Apple di fare un’eccezione e revocare il protocollo di sicurezza, per permettere alla propria app di tracciamento dei contatti di funzionare correttamente. La società però, si è rifiutata di commentare.

La possibilità di utilizzare il Bluetooth in background per verificare se un utente di smartphone è entrato in contatto con qualcuno che risulta positivo al COVID-19 è una delle caratteristiche principali del sistema di tracciamento dei contatti di Apple e Google, che sarà un framework che le agenzie sanitarie pubbliche possono utilizzare per creare le proprie app.

Ma i due giganti tecnologici richiedono agli sviluppatori di gestire i dati in modo decentralizzato, senza che le informazioni lascino il dispositivo di un utente fino a quando non ricevono una diagnosi COVID-19 positiva. Entrambe le società sembrano non voler rinunciare a questi protocolli.

“Questi principi sulla privacy non cambieranno”, ha affermato Gary Davis, direttore globale della privacy di Apple. “Sono principi fondamentali sulla privacy necessari per far funzionare tutto questo”.

Il secondo motivo è che Francia e Germania, insieme al National Health Service del Regno Unito, hanno apparentemente optato per una soluzione centralizzata di tracciamento dei contatti con i dati degli utenti memorizzati su un server centrale. Per questo motivo, non saranno in grado di utilizzare l’API di Apple e Google, il che riporta quelle app al problema del Bluetooth in background. Senza quella caratteristica chiave, ci sono seri dubbi sull’efficacia delle misure di tracciamento dei due paesi.

Un funzionario francese ha affermato che gli stati dell’UE “sono stati completamente tenuti in ostaggio da Google e Apple“.

Perché la maggior parte delle Nazioni vuole raccogliere i dati in server centralizzato? Cosa ne pensate?

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