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FaceTime arriva su Android e Windows, ma non come app

La piattaforma per le videochiamate apre le sue porte alla concorrenza.

In molti ci speravano, e adesso è realtà. FaceTime, la popolare applicazione di Apple per le videochiamate (tra le più gettonate durante la pandemia globale, come sottolineato da Craig Federighi alla WWDC21), è prossima allo sbarco su sistemi operativi diversi da iOS, iPadOS e macOS.

Nel corso della conferenza dedicata ai nuovi software, tra una novità e l’altra, l’azienda californiana ha colto un po’ tutti di sorpresa annunciando il supporto del suo FaceTime sui dispositivi della concorrenza. Aprendo un link generato proprio attraverso la piattaforma Apple, una persona può aggiungersi ad una videochiamata anche se da uno smartphone/tablet Android o un PC/laptop con sistema operativo Windows.

Ci sono però dei limiti (se così vogliamo definirli). Andando infatti a consultare il comunicato pubblicato da Apple in queste ore, si legge che ci si può unire ad una videochiamata FaceTime solo utilizzando sul dispositivo non-Apple l’ultima versione di Chrome o Edge (dalla 91 in poi, dunque?). Altro aspetto da non dimenticare è che il link d’invito può essere generato solo da iPhone, iPad o Mac.

Ma che ci siano questi paletti poco importa. FaceTime apre le sue porte anche agli utenti Android e Windows, e questa è solo una buona notizia. L’aggiornamento di FaceTime sarà disponibile con iOS 15, dunque a partire dal prossimo autunno.

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