Concorrenza

Google si unisce ad Apple nella critica al Digital Markets Act: rischi per utenti e innovazione

Google si schiera con Apple nelle critiche al DMA, evidenziando come la legge europea stia rallentando l’innovazione e molto altro.


Francesco Santagati (aggiornato ) 2 min 7

Google si aggiunge ad Apple nella critica aperta al Digital Markets Act europeo, la normativa pensata per regolare i grandi operatori tech definita “danno” per consumatori e innovazione. Come evidenziato dalle rispettive aziende, la legge, pur nata per promuovere la concorrenza, sta in realtà penalizzando utenti e imprese.

In particolare, Big G denuncia come il DMA imponga l’intermediazione obbligatoria di siti e piattaforme che rallentano e complicano l’esperienza. Un esempio citato è il settore del turismo: al posto di collegamenti diretti con hotel o compagnie aeree, Google deve privilegiare intermediari terzi, causando prezzi più alti e meno trasparenza per i consumatori, mentre i portali terzi traggono benefici.

Google sottolinea inoltre l’eccessiva burocrazia e il fatto che molte norme del DMA non sono state preventivamente sperimentate, risultando così in ostacoli concreti all’innovazione. Situazione analoga a quella lamentata da Apple, con nuove funzioni di intelligenza artificiale rimandate di un anno in Europa per incertezza normativa.

Nonostante le difficoltà, Google rivendica gli sforzi fatti per adattarsi alla nuova cornice regolatoria. Tra questi figurano strumenti di portabilità dei dati, nuove opportunità create per sviluppatori e aziende europee e numerose modifiche ai propri prodotti.  Tuttavia, la frammentazione legislativa con norme nazionali sovrapposte e cause legali continua a minare l’obiettivo del DMA, che resta quello di garantire regole armonizzate e uniformi per l’intera UE.

Big G chiede pertanto una revisione del Digital Markets Act, con un intervento deciso della Commissione Europea per assicurare un’applicazione uniforme, equa, più a tutela del consumatore e basata su dati concreti e riconosciuti a livello tecnico e commerciale.

Di contro, la Commissione Europea ha già chiarito che il DMA è una norma fondamentale e irrinunciabile, ribadendo che è compito delle grandi aziende tecnologiche gestire eventuali problemi di sicurezza per gli utenti e garantire la compliance.

Francesco Santagati
Scritto da Francesco Santagati

Blogger su iSpazio dal 2019. Mi occupo della stesura di articoli, approfondimenti e contenuti editoriali dedicati al mondo Apple, seguendo da vicino novità, aggiornamenti software, applicazioni e accessori.

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