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Tim Cook punta tutto sugli Apple Glasses: debutto previsto nel 2026

Non saranno ancora veri occhiali AR, ma rappresentano il progetto più importante per Tim Cook e la visione futura della società di Cupertino.


Francesco Santagati 3 min 0

Alla fine, qualcosa si muove davvero. Il 2026 dovrebbe essere l’anno in cui Apple presenterà i primi Apple Glass, un prodotto che, secondo diverse fonti, rappresenta il primo passo di un piano molto più ambizioso legato alla realtà aumentata. Non si tratterà ancora degli occhiali AR “definitivi”, ma segneranno un passaggio cruciale nella strategia della società di Cupertino.

Secondo Bloomberg, la presentazione potrebbe avvenire già nella seconda metà del 2026, anche se la commercializzazione vera e propria slitterebbe al 2027. Una tempistica che non sorprende: Apple ha già adottato questo approccio in passato, si pensi all’Apple Watch o, più recentemente, al Vision Pro, entrambi presentati con largo anticipo rispetto alla loro effettiva messa in vendita.

Stando alle informazioni disponibili, gli Apple Glasses di prima generazione non offriranno ancora una realtà aumentata completa. Niente sovrapposizioni grafiche sul mondo reale, quindi, ma un dispositivo concepito come accessorio dell’iPhone, un po’ come l’Apple Watch. Al centro dell’esperienza ci saranno Siri, le funzioni AI e un’interazione vocale costante, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dallo smartphone.

Si tratta di una scelta strategica, perché Apple è consapevole che la tecnologia necessaria per realizzare veri occhiali AR, leggeri, potenti e indossabili tutto il giorno, non è ancora disponibile. Ma, allo stesso tempo, vuole iniziare a costruire l’ecosistema hardware e software su cui si baserà il prodotto finale.

Il punto chiave è che questo progetto non è uno dei tanti. Secondo Mark Gurman, Tim Cook considera la realtà aumentata il futuro dell’informatica personale. Il suo obiettivo, rimasto invariato da oltre dieci anni, è quello di arrivare a occhiali AR leggeri, simili a normali lenti da vista, in grado di sovrapporre informazioni digitali al mondo reale.

Una fonte citata da Bloomberg è stata piuttosto esplicita:

“Tim non pensa praticamente ad altro. È l’unico prodotto su cui sta davvero investendo il suo tempo dal punto di vista dello sviluppo”.

Un’affermazione che dà la misura di quanto gli Apple Glasses rappresentino solo l’inizio di qualcosa di molto più grande.

In questo scenario, Vision Pro assume un significato diverso. Non tanto come prodotto di massa, ma come piattaforma di sviluppo. VisionOS ha già mostrato come Apple immagina il software del futuro, quello che l’azienda definisce “spatial computing”. Anche se le vendite non hanno fatto registrare numeri da record, l’ecosistema è solido e tecnologicamente avanzato.

Quando gli Apple Glasses verranno svelati, avremo quindi un’idea più chiara di come Apple intende tradurre quell’esperienza in un formato molto più compatto e quotidiano. Design, interfaccia e integrazione con l’iPhone saranno i primi indizi concreti del percorso che porterà agli occhiali AR definitivi.

Non è ancora possibile dire quando la tecnologia sarà pronta per gli Apple Glasses definitivi, quelli che potranno sostituire gli smartphone. Ma entro la fine del 2026 avremo un quadro molto più chiaro delle ambizioni di Apple e della direzione scelta da Tim Cook.

Francesco Santagati
Scritto da Francesco Santagati

Blogger su iSpazio dal 2019. Mi occupo della stesura di articoli, approfondimenti e contenuti editoriali dedicati al mondo Apple, seguendo da vicino novità, aggiornamenti software, applicazioni e accessori.

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