Un consorzio che rappresenta i principali broadcaster commerciali europei ha chiesto ufficialmente alla Commissione Europea di estendere le rigide norme del Digital Markets Act (DMA) anche alle smart TV e agli assistenti virtuali.
Come riportato in esclusiva da Reuters, l’obiettivo della coalizione è far sì che piattaforme come Apple TV e Siri vengano designate come “gatekeeper”, equiparandole ai servizi che già devono sottostare alle regole antitrust più severe del continente.
L’appello è stato lanciato dalla Association of Commercial Television and Video on Demand Services in Europe (ACT), che rappresenta giganti del settore come Canal+, RTL, Mediaset, Sky, Paramount+ e Warner Bros. Discovery. Secondo i broadcaster, il crescente potere di mercato di aziende come Apple, Google, Amazon e Samsung richiede un intervento immediato per garantire la trasparenza e la competitività del settore.
Nella lettera indirizzata alla responsabile dell’antitrust UE, Teresa Ribera, l’ACT ha espresso preoccupazione per la capacità di un numero limitato di operatori di influenzare l’accesso ai contenuti per milioni di utenti. I broadcaster sostengono che:
“Un numero ristretto di operatori sta aumentando la propria capacità di influenzare i risultati per milioni di utenti e imprese, controllando l’accesso al pubblico e alla distribuzione dei contenuti. È essenziale che la Commissione designi i principali sistemi operativi TV come gatekeeper e garantisca una supervisione adeguata per assicurare equità e contendibilità.”
Il timore principale è che Apple e i suoi concorrenti possano avere incentivi tecnici o contrattuali per trattenere gli utenti all’interno dei propri ecosistemi, limitando il reindirizzamento verso piattaforme esterne, una dinamica già contestata ad Apple in merito all’App Store.
La richiesta non riguarda solo l’hardware delle TV. I broadcaster hanno espresso forti dubbi anche sugli assistenti virtuali, citando esplicitamente Alexa di Amazon e Siri di Apple. Secondo l’ACT, il fatto che questi strumenti non siano ancora etichettati come gatekeeper ha creato un pericoloso vuoto normativo.

Senza gli obblighi del DMA, i potenti assistenti basati sull’intelligenza artificiale potrebbero diventare “gatekeeper di fatto” per i contenuti multimediali attraverso smartphone, smart speaker e sistemi di infotainment nelle auto, decidendo autonomamente quali fonti o emittenti proporre all’utente finale.
Questa nuova offensiva normativa arriva dopo una recente e rara vittoria della società capitanata da Tim Cook in Europa, dove i servizi di Mappe di Apple e Apple Ads sono stati esclusi dalla lista dei gatekeeper a causa del loro limitato impatto sul mercato europeo.
Tuttavia, la pressione dei broadcaster suggerisce che la battaglia per il controllo dei salotti e delle auto europee è solo all’inizio.
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