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Apple e Intel firmano un accordo preliminare per la produzione di chip

Le due aziende hanno raggiunto un accordo preliminare che prevede il ritorno della produzione dei chip Apple Silicon negli stabilimenti statunitensi di Intel.


Francesco Santagati 2 min 0

Dopo oltre un anno di trattative riservate, Apple ha raggiunto un accordo preliminare con Intel affinché l’ex colosso dei processori produca parte dei chip destinati ai suoi dispositivi.

Sebbene l’entità esatta dell’accordo non sia stata ancora resa pubblica, l’operazione rappresenta una svolta strategica per la catena di approvvigionamento dell’azienda di Cupertino che, per poter soddisfare la domanda di oltre 200 milioni di iPhone, milioni di iPad e Mac venduti ogni anno, necessita di forniture costanti.

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, negli ultimi 12 mesi, il Segretario al Commercio Howard Lutnick ha incontrato ripetutamente i vertici di Apple, incluso il CEO uscente Tim Cook, per favorire il ritorno alla collaborazione con Intel. Il coinvolgimento del governo federale è diventato palese nel 2025, quando, in seguito alla nomina di Lip-Bu Tan alla guida di Intel, la Casa Bianca ha annunciato l’acquisizione di una quota del 10% nella società per circa 11,1 miliardi di dollari.

Il riavvicinamento tra le due aziende arriva dopo un periodo di allontanamento iniziato nel 2020, quando Apple ha completato la transizione verso i propri chip proprietari basati sull’architettura ARM. La storica partnership, nata nel 2006 con il passaggio dei Mac ai processori Intel, si era logorata a causa delle limitazioni termiche e prestazionali delle architetture x86 che avevano spinto Apple a investire massicciamente nel proprio silicio personalizzato.

L’accordo con Apple segna un periodo di forte espansione per la divisione fonderia di Intel. Sotto la nuova gestione, l’azienda ha diversificato i propri partner strategici, firmando contratti di rilievo, come l’accordo da 5 miliardi di dollari siglato a settembre con NVIDIA per la costruzione di CPU destinate ai data center e all’intelligenza artificiale. A ciò si aggiunge la partnership avviata ad aprile per sostenere il progetto Terafab di Elon Musk, che vedrà Intel produrre chip per le infrastrutture di Tesla, SpaceX e xAI.

L’intesa preliminare con Apple non è solo un successo industriale, ma anche un risultato di natura diplomatica.

Pare infatti che il presidente Trump abbia personalmente sostenuto l’accordo durante un incontro alla Casa Bianca con Tim Cook, sottolineando l’importanza di riportare la produzione di tecnologie strategiche sul suolo americano.

Per Intel, questo contratto rappresenta l’opportunità definitiva per dimostrare di poter competere con i giganti asiatici nella produzione di semiconduttori e offrire ad Apple una maggiore sicurezza logistica, grazie all’utilizzo del nodo produttivo Intel 18A, in un panorama globale sempre più incerto.

Francesco Santagati
Scritto da Francesco Santagati

Blogger su iSpazio dal 2019. Mi occupo della stesura di articoli, approfondimenti e contenuti editoriali dedicati al mondo Apple, seguendo da vicino novità, aggiornamenti software, applicazioni e accessori.

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