Ci risiamo. I brevetti Apple tornano ad essere presi di mira: questa volta è il turno del World Wide Web Consortium (W3C) che ha richiesto pubblicamente che alcuni di essi in merito all’HTML5 fossero invalidati.

In particolare, i brevetti incriminati detenuti dalla casa di Cupertino sono due ed entrambi descrivono come dati sensibili possano essere richiesti e trattati da applicazioni mobile.

Il W3C afferma, però, che questo tipo di tecnologia rientrasse già nel gruppo di quelle completamente royalty-free (esenti dal pagamento di royalties). Di conseguenza, nessuna compagnia potrebbe pretendere di far pagare agli sviluppatori il diritto di utilizzarla, cosa che invece accadrebbe se Apple continuasse a tenere il possesso di questi brevetti HTML5.

Intanto, il W3C sta cercando di trovare esempi di utilizzo di questo tipo di tecnologia, ora sotto brevetto, prima che essa stessa fosse patented, in maniera tale da toglierla dalle grinfie del colosso californiano e di inserirla nello standard HTML5 (dal momento che il brevetto sarebbe invalidato).

Tuttavia, prima ancora di azioni di questo tipo, nell’opinione di molti dovrebbe essere la stessa Apple a rinunciare al pagamento dei diritti sui brevetti in questione.

Nel frattempo si attendono commenti da Cupertino, che stranamente tardano ad arrivare.

Via | Tuaw