Concorrenza

Android non è open source: la violazione delle licenze Linux potrebbero fermarne la distribuzione

Google insieme a tutte le aziende che utilizzano il sistema operativo Android, potrebbero restare senza la licenza necessaria per distribuire software basati su Linux. Il sistema operativo di Mountain View, violando la legge, rischia un arresto completo.

Il sistema operativo di Google, Android OS, è basato su codice sorgente Linux, che è sotto licenza GPL. Secondo le condizioni della licenza GPL, chi sfrutta il codice protetto da questa, deve a  sua volta rilasciare gratuitamente il codice sorgente del proprio software.

Google ha rilasciato il codice sorgente di Android fino alla versione 2.3 soprannominata Gingerbread; con la nuova versione Honeycomb non l’ha fatto, quindi sta di fatto violando la licenza di Linux. Inoltre dato che Android è utilizzato da una miriade di produttori diversi, che ne modificano le caratteristiche, dovrebbe essere rilasciato anche il codice sorgente di ogni versione customizzata.

Secondo un report di FOSS Patents, è un problema molto serio per Google:

il mancato rispetto della divulgazione del codice sorgente GPLv2 (la licenza sotto la quale è pubblicato Linux) – specialmente per quanto riguarda Honeycomb – provoca la perdita del diritto dei fornitori di distribuire Linux;

questa perdita della licenza di distribuzione è irrimediabile se non con una nuova licenza per ogni contributore del kernel Linux,senza la quale Android non può essere eseguito;

il risultato è che ci sono migliaia di persone fuori che potrebbero citare in giudizio i produttori dei dispositivi Android, che con ingiunzioni stile Apple otterrebbero il soddisfacimento delle loro condizioni.

Le conclusioni del report sono in linea con la posizione legale assunta recentemente da due organizzazioni di Free Software:  The Software Freedom Conservancy (SFC) e Software Freedom Law Center (SFLC).

Perciò invece di contattare i migliaia di sviluppatori e chiedere l’autorizzazione a sfruttare il loro codice, o sostituire quest’ultimo con codice proprietario, Google e tutti i distributori hanno scelto di ignorare la licenza e continuare ad utilizzare software gratuito in modo sbagliato. Troverete maggiori dettagli nel report completo di FOSS Patent a questo indirizzo.

Via | CultOfMac

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