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Meno restrizioni nelle fabbriche Foxconn dopo gli ultimi suicidi

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Dopo i recenti suicidi avvenuti nella fabbrica Foxconn di Zhengzhou in Cina, l’azienda fornitrice di Apple ha deciso di lasciare maggiore libertà ai propri dipendenti permettendo loro di scambiarsi qualche parola durante gli orari lavorativi. Fino a poco tempo fa essi erano costretti in un silenzio obbligato, pena decurtazioni dello stipendio.

Workers are seen inside a Foxconn factory in the township of Longhua in the southern Guangdong province

Foxconn si trova spesso sotto ai riflettori a causa delle condizioni lavorative dei suoi lavoratori. È recente infatti la notizia dei due dipendenti che si sono buttati dall’azienda: il primo è morto sul colpo e la seconda si trova in gravissime condizioni.

A causa di questi due ultimi casi l’azienda sembra aver deciso di essere meno restrittiva nei confronti dei suoi dipendenti concedendo loro di scambiarsi alcune parole durante gli orari lavorativi e di allontanarsi dalle proprie postazioni di tanto in tanto.

Un impiegato Foxconn rimasto anonimo ha infatti dichiarato:

L’atmosfera è cambiata. Gli amministratori prima ci trattavano male quando ci vedevano parlare, ma ora tutto ad un tratto, ci chiedono gentilmente di non parlare in officina. La gentilezza era molto rara prima.

In effetti i dirigenti dell’azienda, tramite un’email diramata alle cariche più basse, hanno ordinato di essere meno restrittivi nei confronti degli operai. Questa situazione non è però stata resa pubblica per evitare reazioni troppo esaltate degli operai.

Prima degli ultimi casi di suicidio, l’azienda praticava la tecnica della “modalità silenziosa“, impedendo agli operai di scambiarsi qualsiasi tipo di parola al di fuori di quelle necessarie per eseguire la mansione. Chi veniva scoperto rischiava decurtazioni salariali o la negazione di alcuni privilegi.

Via | Cult Of Mac

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