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Apple risponde alle accuse di sfruttamento riguardo la produzione di iPhone 5C
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Apple risponde alle accuse di sfruttamento riguardo la produzione di iPhone 5C 

Apple non ha ancora lanciato la versione low-cost dell’iPhone che già si trova in mezzo ad una nuova polemica per sfruttamento dei lavoratori. La contestazione arriva dalla fabbrica cinese dell’americana Jabil Circuit, dove si starebbe lavorando alla produzione dello smartphone. In un rapporto pubblicato ieri, il China Labor Watch ha denunciato diverse violazioni etiche e legali contro gli operai della Jabil. La risposta della Apple non si è fatta attendere.

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Lavoratori apple

L’azienda di St. Petersburg (Florida), partner del colosso di Cupertino, costringerebbe gli operai della sua fabbrica a Wuxi a turni della durata di 11 ore e solo 30 minuti di pausa, in stanze sovraffollate e senza un’adeguata formazione. Sempre secondo China Labor Watch, il 92% degli impiegati supererebbe le 60 ore di lavoro a settimana stabilite da un protocollo firmato Apple per tutelare i dipendenti dei suoi fornitori. Il gruppo californiano è subito corso ai ripari dichiarando in una nota quanto segue:

“I dipendenti di Jabil sono tra il 1.000.000 di lavoratori di Apple il cui orario viene seguito ogni settimana ed è visibile sul nostro sito. Jabil ha lavorato con il nostro team per gestire al meglio gli straordinari e noi siamo orgogliosi del lavoro che facciamo con i nostri fornitori per migliorare le condizioni dei lavoratori. Il nostro programma va ben al di là del monitoraggio garantendo azioni correttive dove siano necessarie, in modo da far rispettare il nostro codice di condotta dei fornitori, ovunque i prodotti Apple siano assemblati. Noi crediamo nella trasparenza e nella responsabilità incondizionata, sia per i nostri fornitori che per noi stessi”

Apple ha risposto alle accuse affermando che l’impianto sotto accusa è stato controllato 14 volte dal 2008, 3 volte negli ultimi 3 anni, e ha trovato la fabbrica compatibile con gli standard di Apple. Il sito web di Apple, inoltre, include un grafico che mostra la conformità, al codice di condotta, del suo fornitore, con una settimana di lavoro di 60 ore.

Grafico

Le accuse del China Labor Watch non fanno altro che gettare nuove ombre sul colosso di Cupertino, proprio quando mancano pochi giorni alla tanto attesa presentazione del nuovo iPhone.

Via | Phonearena

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