Oggi la società capitana da Tim Cook ha ufficialmente lanciato Apple Creator Studio, il nuovo abbonamento che riunisce le principali app creative dell’ecosistema Apple in un’unica soluzione. Annunciato due settimane fa, il pacchetto è ora disponibile e le prime recensioni e impressioni sono già apparse online.
Il servizio costa 12,99 euro al mese oppure 129 euro all’anno. Per studenti universitari ed educatori, il prezzo scende a 2,99 euro al mese o 29,99 euro all’anno, rendendolo particolarmente competitivo.
Cosa include Apple Creator Studio
Apple Creator Studio comprende un’ampia selezione di applicazioni professionali e funzionalità avanzate:
- Final Cut Pro, Logic Pro e Pixelmator Pro su Mac e iPad
- Motion, Compressor e MainStage su Mac
- Funzioni intelligenti e contenuti premium per Keynote, Pages e Numbers
- Funzioni intelligenti e contenuti premium per Freeform su iPhone, iPad e Mac, disponibili in un secondo momento
Molte delle app incluse ricevono anche nuove funzionalità. Final Cut Pro introduce la funzione Transcript Search, Visual Search e Beat Detection. Logic Pro aggiunge invece Chord ID, Synth Player e nuovi contenuti per la libreria sonora.
Dal punto di vista del valore, il pacchetto risulta particolarmente interessante, soprattutto nella versione education. Ridurre il costo di accesso a strumenti di questo livello può incentivare molti nuovi creatori a sperimentare, nonostante la crescente stanchezza verso i modelli in abbonamento.
Negli ultimi giorni sono emerse anche nuove funzioni basate sull’intelligenza artificiale in Keynote, come la creazione automatica di una prima bozza di presentazione a partire da un testo o la generazione delle note del relatore dalle slide esistenti. Funzioni che, nel 2026, appaiono ormai fondamentali per un’app di presentazione.
Secondo molti osservatori, Apple Creator Studio potrebbe convincere diversi utenti ad abbandonare Adobe, soprattutto chi lavora sia su Mac sia su iPad e preferisce un prezzo unico e trasparente rispetto a modelli “freemium” ricchi di acquisti aggiuntivi.

Le recensioni di Apple Creator Studio
Kyle Barr di Gizmodo parla di Final Cut Pro e di Transcript Search:
“La funzione ha funzionato in modo rapido e fluido quando l’ho provata su un MacBook Pro M5.
Le trascrizioni erano accurate in base ai video che ho caricato. L’unica cosa che manca è una pagina che permetta di accedere alle trascrizioni audio complete. Sarebbe molto utile per il mio lavoro di giornalista tech. Per ora continuerò a usare Whisper per la trascrizione on-device, senza dover pagare cifre esorbitanti a servizi come Otter o Plaud.”
Ecco cosa scrive Chris Welch di Bloomberg su Pixelmator Pro:
“Finora Pixelmator Pro per iPad è risultato molto familiare. È facile pensarlo come l’equivalente Photoshop di Creator Studio. Puoi fare di tutto, dall’illustrazione e il design con numerosi livelli fino all’editing fotografico più semplice.
Su Mac, Pixelmator Pro ha ricevuto un restyling Liquid Glass, con una maggiore trasparenza che lo allinea al resto del software Apple. Su iPad, invece, è stato riprogettato per un’interfaccia pensata per il tocco, con nuove funzioni legate ad Apple Pencil.
In generale l’app è stata veloce in ogni operazione di editing che ho provato, anche se nel ritocco ho trovato gli strumenti AI di Adobe, come il riempimento generativo e la rimozione degli oggetti, più convincenti rispetto agli strumenti di riparazione e clonazione di Pixelmator. È un’area in cui Apple deve ancora recuperare terreno. Detto questo, come strumento generale per la creazione di immagini, Pixelmator Pro è solido e intuitivo.”
Jacob Krol di TechRadar parla delle novità di Logic Pro:
“Logic Pro continua l’approccio più ponderato di Apple all’AI. L’aggiunta più interessante è il nuovo Session Player orientato all’EDM, chiamato Synth Player, che espande un’area su cui Apple investe da anni.
Qui l’AI viene trattata come un collaboratore, una sorta di musicista virtuale che ti aiuta a sviluppare le idee, sperimentare con la struttura e suonare in uno studio digitale. Può persino suonare insieme a te, in tempo reale o dopo aver registrato una traccia.
Non sono un musicista di professione, ma gli strumenti AI di Logic Pro, come Session Player e Stem Splitter, sembrano più un supporto creativo che una semplice automazione. Le decisioni restano nelle tue mani e il software ti aiuta solo ad arrivarci più velocemente. Questa distinzione è importante e riflette le radici creative di Apple.
E se non hai mai provato Stem Splitter, fallo con una registrazione di una tua canzone preferita: in pochi secondi separa i vari elementi del brano in tracce diverse. È estremamente funzionale.”
Jason Snell di Six Colors parla delle nuove funzionalità di iWork:
“Mi piace l’Hub dei contenuti, accessibile dalla barra degli strumenti, ricercabile e filtrabile per tipo di media. Ho trovato molto rapidamente un’immagine di sfondo per una slide e un’illustrazione per un biglietto di compleanno.
Pago un abbonamento annuale per accedere a una libreria limitata di immagini stock, quindi è davvero positivo che Apple includa questa libreria nell’abbonamento Creator Studio.
Sono invece meno entusiasta dei template premium. Sembrano ‘premium’ più perché non sono disponibili per chi non paga, che per un reale valore creativo superiore. Non mi sono sembrati molto diversi dai normali template di Keynote o Pages. Apple non dovrebbe impegnarsi a creare template migliori per tutti? L’idea che i template migliori siano riservati solo agli abbonati mi lascia perplesso.”
Ben Rogerson di MusicRadar parla della funzionalità Chord ID di Logic Pro:
“Non è un processo completamente automatico: bisogna comunque trascinare una regione sulla Chord Track affinché venga analizzata e vengano mostrati gli accordi. Ma è rapido, semplice e generalmente molto efficace.
A volte Chord ID sbaglia, soprattutto con voicing complessi, ma gli accordi possono essere modificati manualmente e nella maggior parte dei casi si ottiene un’ottima base di partenza per i Session Player. Anche questi non sempre azzeccano tutto al primo colpo, proprio come veri compagni di band, ma con qualche ritocco si ottengono buoni risultati.
Gli utenti iPad ameranno il Quick Swipe, ereditato dalla versione Mac. Ha perfettamente senso su un touchscreen: scegliere le parti migliori di diverse take diventa semplicissimo, ideale anche con Apple Pencil.”
Michael Muchmore di PCMag ha messo a confronto Apple Creative Cloud e Apple Creator Studio:
“Adobe Creative Cloud offre applicazioni più potenti in una gamma più ampia di discipline, quindi vince questo confronto. Se sei un professionista creativo, i programmi Adobe restano quelli da imparare.
La suite Apple Creator Studio manca di strumenti chiave per l’impaginazione e alcuni flussi fotografici, e non supporta Android o Windows. Questo può essere un problema in ambienti collaborativi.
Detto questo, l’abbonamento Apple Creator Studio può far risparmiare una quantità significativa di denaro se include tutto ciò di cui hai bisogno, e apprezziamo lo sforzo serio di Apple nel tentativo di sfidare il dominio di Adobe.”
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