La domanda per gli AirPods Pro 3 è stata così elevata dopo il lancio di settembre da cogliere Apple di sorpresa. A rivelarlo è stato lo stesso CEO Tim Cook, commentando i risultati finanziari record dell’azienda relativi all’ultimo trimestre del 2025.
In un’intervista a Reuters, pubblicata insieme ai dati sugli utili, Cook ha spiegato che il segmento Wearable, Casa e Accessori ha registrato un calo dei ricavi di circa il 2% su base annua, ma non per mancanza di interesse da parte dei consumatori. Al contrario, il problema sarebbe stato legato alla disponibilità del prodotto:
“Gli AirPods Pro 3 sono stati soggetti a limiti di fornitura durante il trimestre e pensiamo che avremmo registrato una crescita anno su anno se non fossimo stati vincolati dalla disponibilità.”
Le parole di Cook lasciano intendere che Apple non avesse previsto un successo così marcato per gli AirPods Pro 3 e che, con una pianificazione diversa delle scorte, il segmento avrebbe potuto chiudere il trimestre in crescita invece che in lieve flessione.
Attualmente, gli AirPods Pro 3 non presentano più ritardi significativi nelle consegne sullo store online di Apple, segno che l’azienda è riuscita nel frattempo a riallineare la produzione alla domanda.
Gli AirPods Pro 3 hanno introdotto diversi miglioramenti rispetto alla generazione precedente, tra cui una cancellazione attiva del rumore più efficace, una qualità audio migliorata, una maggiore autonomia per singola carica e il monitoraggio della frequenza cardiaca durante gli allenamenti. A questo si aggiungono una vestibilità migliorata per molti utenti, una resistenza all’acqua superiore, una nuova misura di gommini XXS e altre ottimizzazioni.




































































































































































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