Confessioni di un dipendente: Ecco com’è lavorare in Apple Store

La segretezza, per Apple, è qualcosa di fondamentale: tant’è che l’azienda risulta essere famosa per la particolare attenzione che pone a questo aspetto quando c’è di mezzo qualcosa di nuovo. La stessa segretezza dell’azienda è però richiesta anche a coloro che sono costantemente a contatto con la gente: gli impiegati degli Apple Store.

Se dunque dall’esterno sembra tutto rose e fiori, una continua festa, musica e colori, all’interno sembra non essere esattamente la stessa cosa. Un impiegato Apple, infatti, ha deciso di parlare del suo lavoro e di metterne in mostra anche i difetti e ciò che lui odia di più. Ecco cosa si evince dalla sua dichiarazione:

Lancio dei prodotti

Siamo completamente all’oscuro di ciò che Apple ha intenzione di vendere fino ai famosi keynote. Non abbiamo idea di ciò che sta per arrivare e non ci è concesso speculare su tali supposizioni e creare false aspettative. Se speculi su un qualsiasi rumor, soprattutto ad un acquirente, sei in guai seri. A me personalmente viene chiesto minimo 5 volte al giorno qualcosa riguardo ai futuri iPad e iPhone, e io non so assolutamente nulla. Ma sarebbe un enorme errore dire qualcosa del tipo “La prossima generazione di iPad avrà una fotocamera”. Tant’è che cerco di stare alla larga persino dal settore tecnologico dei giornali, in modo tale da non crearmi una visione personale grazie alla quale commentare un’affermazione o a causa della quale potrei iniziare una conversazione. Preferisco rimanermene nell’ignoranza.

Il giorno del grande keynote, tutti ci riuniamo nello store per vederlo. E’ molto semplice essere licenziati anche semplicemente dicendo di volerlo vedere da casa. Non accorderanno mai il fatto di vederlo da un posto che non sia lo store. Il tutto inizia con un grande pranzo che ci viene preparato e dopo vengono organizzati i turni. Durante il lancio di iPhone 4, ci hanno portato del cibo, del fantastico cibo! Qualcuno mi ha detto che nello store della Fifth Avenue, a New York, vi erano anche massaggiatori durante la presentazione e che in un’altro store era presente una piscina per bambini piena di pesci rossi, come se il tutto potesse ricreare un ambiente Zen. Ci tengono anche molto alla nostra idratazione e dunque siamo ben serviti anche da quel punto di vista e, se durante il giorno del lancio lavoriamo per molte ore, veniamo anche ricompensati con grossi bonus.

Cattivi clienti

E’ assurdo come alcuni clienti possano essere tanto maleducati. Ho visto alcuni di essi avere crolli completi e farsi cambiare il telefono che era vecchio di circa 2 anni. Altri piangere, gridare e imprecare. Funziona così. Le persone possono essere orribili. A volte mi sembra di lavorare da McDonald’s, solo con una paga migliore. Non sono mai stato trattato così prima.

Trattare con i trafficanti di droga

Ci sono un sacco di trafficanti di droga che cercano di acquistare iPhone con documenti fasulli. Puoi notarli subito da come si comportano in modo così losco, così strano, ma ovviamente non puoi iniziare ad accusarli di essere dei trafficanti di droga, loro sono clienti. Quando arriva il momento di completare l’acquisto, provano ad usare una carta di credito fasulla, accompagnata da un documento altrettanto fasullo, e spesso esce fuori che stanno usando il “Social Security number” di una persona morta o qualcosa del genere. E quando li richiami dell’accaduto, subito scappano via.

Missione: MobileMe

Non siamo pagati a vendita, ma, come chiunque altro, se non vendi abbastanza, inizi a temere per il tuo lavoro. Ci viene chiesto di vendere l’AppleCare ad ogni costo e, onestamente, ci riusciamo bene, perchè è un buon prodotto ad un buon prezzo, ma ci viene anche chiesto di vendere MobileMe, che invece risulta difficilissimo da vendere. Nessuno lo vuole mai.

Competizione di vendite

Ognuno ha la possibilità di vedere quanto ogni altra persona all’interno dello store sta portando all’azienda economicamente parlando. Se non stai facendo bene, inizierai ad avere dei meetings con i manager, i quali ti invitano a sederti e a riflettere sulle motivazioni per le quali non riesci a vendere di più.

Rivenditori cinesi

Quando fu lanciato l’iPad, sono arrivati centinaia di rivenditori dalla Cina che volevano pagare iPad tramite denaro liquido. All’inizio bisognava riservare il proprio iPad prima di poterlo prendere, dunque loro, informati della cosa, occupavano le postazioni dello store per prenotare anticipatamente il proprio iPad, tramite una mail creata ad hoc. Ricevavamo email da indirizzi molto strani, come ad esempio  9494893@ymail.com e il bello è che cercavano anche di contrattare sul prezzo dell’iPad. Si tratta di Apple, non ci sono possibilità che qualcosa del genere accada!

Il credo di Apple

A volte l’azienda può sembrare un culto. Ad esempio, ci danno dei pamphlet e ci dicono: “Apple è la vostra anima, le nostre persone sono la nostra anima”, oppure “Il nostro obiettivo è garantire fantastica tecnologia”. E c’era questa sessione di training nella quale iniziarono a dirci come lavorare sulla nostra personalità, e separare la nostra personalità in 2 parti: una con una maggiore attenzione all’esterno e una all’interno. Era tutto così strano.

Sicurezza

Ci sono guardie di sicurezza ovunque. Ovviamente sono in borghese, in modo tale che il cliente non possa capire chi sono. Molte di loro sono poliziotti in pensione e vengono retribuiti molto bene.

Come essere licenziati

Hanno una politica di partecipazione clemente. Ci vogliono ben 15 ritardi prima che ti licenzino. Però, se parli alla stampa o speculi con un consumatore circa il prossimo modello di iPad, beh, per te è la fine.

I computer pubblici

Molti teenagers arrivano e usano Photo Booth e poi chiedono come caricare i loro scatti su Facebook. Molti senzatetto arrivano e fanno webcast dal vivo. Questo va bene. Poi ci sono dei senzatetto che arrivano e mettono death metal al massimo volume sulle casse Bose. I miei preferiti sono i teenager che riproducono Britney Spears ad alto volume e si mettono a ballare. Non in molti usano i computer per accedere a siti porno, ma molti cambiano la lingua nella loro. Per noi poi non è così semplice riportare la lingua originale, soprattutto se la dobbiamo cambiare dal Coreano o dal Russo.

Il centralino

Il peggio arriva quando dobbiamo lavorare al centralino. L’altro giorno, mi sembrava di lavorare per una hotline per suicidi. Le persone a volte chiamano e ti trattano come se tu fossi il loro terapista. Oppure ci sono donne che vogliono trovare delle informazioni sui computer, come se volessero provare ai loro mariti che le stanno tradendo. Solitamente trasferisco le chiamate all’AppleCare così non devo discutere con persone come queste.

iPhone sbloccati

Arrivano tantissime persone che ci chiedono di iPhone sbloccati che, ovviamente, noi non vendiamo. Usualmente gli diciamo che un iPhone, se sbloccato, non funziona. Che sbloccandolo sarà come aver speso 700$ per un ferma carte e che l’antenna frigge se connessa alla rete T-Mobile. Ovviamente tutto questo non è vero, ma è quello che noi diciamo loro. E se loro si presentano con un iPhone sbloccato, questo non verrà preso in considerazione al Genius Bar.

Lavorare lì ti rende assetato di potere

Quando sono qui, entro in una specie di cultura della competizione. Normalmente sono una persona che punta in basso, ma quando sono allo store, è sempre un vendi, vendi e vendi. Mi piace lavorare a modo mio e dunque essere promosso alla Genius Bar, che è il luogo a cui tutti aspirano. Insomma, Chi non vorrebbe essere un genio?

Insomma, questo è quanto è stato affermato da un lavoratore in un Retail Store. Come vi sembra come situazione? Eccessiva? Normale? In linea con altri impieghi? Fantastica? Fateci sapere la vostra opinione!

Via | Popular Mechanics

La segretezza, per Apple, è qualcosa di fondamentale: tant’è che l’azienda risulta essere famosa per la particolare attenzione che pone…

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