Utilizzare lo smartphone a letto può addirittura portare obesità, diabete e depressione

Non è certamente un mistero e ne abbiamo già parlato tante volte: Utilizzare lo smartphone o il tablet a letto peggiora la qualità del sonno.

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Tutte le ore trascorse di notte per giocare all’ultimo endless game, per leggere le notizie o per chattare con qualcuno, non solo riducono il sonno ma, secondo uno studio di Matthew Christensen dell’Università della California, possono portare conseguenze anche più gravi alla salute come obesità, diabete e depressione.

Lo studio è stato effettuato analizzando i dati di 653 individui adulti ai quali è stata installata un’applicazione per monitorare il tempo trascorso sullo schermo, le ore di sonno e la qualità del sonno.

Studiando il modo in cui ogni persone utilizza lo smartphone per un periodo di 30 giorni, sono stati delineati dei profili ben precisi, dividendo le persone che ne fanno uso intenso da quelle che lo utilizzano poco. A lungo andare, gli individui che hanno trascorso un tempo maggiore utilizzando lo smartphone, sono anche quelli che hanno riportato altri tipi di conseguenze alla salute e disturbi del sonno.

Questo studio non può fornire la certezza scientifica ma sicuramente può stabilire che c’è una maggiore tendenza ad obesità, diabete e depressione quando si utilizza costantemente lo smartphone, magari anche per guardare serie tv a letto. Relativamente alla peggiore qualità del sonno, Apple ha introdotto la modalità Night Shift che riduce il blu dalla luminosità dello schermo, tuttavia la scienza ha dimostrato che questo accorgimento offre un miglioramento così marginale da essere considerato quasi nullo.

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