State utilizzando Google Allo come app per la messaggistica? Allora forse è arrivato il momento di cambiare piattaforma. Non si tratta di un vero e proprio abbandono dell’app, ma il suo sviluppo è stato messo in pausa. In particolare, Anil Sabharwal di Google ha deciso di “mettere in pausa gli investimenti” in Allo, con l’intenzione di concentrare tutta l’attenzione su Android Messages.

Si tratta di una decisione necessaria, poiché il colosso tech ha deciso di concentrarsi sui Rich Communication Services (RCS). Google da tempo cerca di risolvere il problema dell’app per la messaggistica, ma ora invece di mettere sul tavolo un’app migliore, sta cercando di cambiare un po’ le carte, e su scala globale. Come si legge infatti in uno speciale di The Verge, Google ha radunato i più grandi operatori telefonici per promuovere l’adozione di una tecnologia per sostituire gli SMS. Si chiamerà “Chat”, ed è basata su uno standard chiamato “Universal Profile for Rich Communications Services”. Insomma, si tratta di un tentativo di mettere da parte gli SMS come li conosciamo oggi, per migliorare notevolmente l’esperienza di texting sugli smartphone Android, tanto da portarla al livello di quelle delle moderne app per la messaggistica.

💡 NOTA: proprio come gli SMS, i messaggi in “Chat” non saranno protetti dalla crittografia end-to-end. In altre parole, il servizio non sarà sicuro come iMessage di Apple.

No, Google non realizzerà il tanto voluto clone di iMessage per Android, ma cercherà di convincere gli operatori a farlo. Big G vuole raggiungere risultati importanti nel campo della messaggistica, ma per fare ciò ha dovuto ammettere prima la sconfitta.

In pratica, Allo non ha raggiunto il risultato sperato, i download non sono stati abbastanza. In considerazione di ciò, non ha senso continuare ad investire in un competitor – al momento molto debole – di Facebook Messenger o WhatsApp.

Google Allo continuerà a funzionare, e l’azienda continuerà a supportare la piattaforma “in qualche modo”. L’azienda non ha tuttavia preso ancora una decisione definitiva su cosa fare con l’app: «Vogliamo fare la cosa giusta per gli utenti. Vogliamo prendere le giuste decisioni, e non vogliamo fare le cose di fretta», ha dichiarato Sabharwal.