La controversia attualmente nota come “thermal throttling” relativa al nuovo MacBook Pro da 15″ appena lanciato sul mercato è al centro di numerose discussioni. ExtremeTech riporta ora che Intel ha tempo fa dato il via libera ai produttori come Apple di deviare dalle specifiche dichiarate. Insomma, la domanda è: ci si può fidare delle frequenze di clock riportate dai produttori, anche quando si parla dei laptop più costosi sul mercato?

Poco dopo il rilascio sul mercato del nuovo MacBook Pro, il noto youtuber David Lee ha pubblicato un video sul suo canale YouTube lamentando un problema con il laptop. Il suo nuovo MacBook con processore Intel Core i9 di 8a Generazione a 2.9GHz sarebbe andato in throttling dopo “pochi secondi” di lavoro ad alta intensità. Invece di una frequenza di clock a 2.9GHz, il laptop di Lee avrebbe registrato una frequenza a 2.2GHz. La stessa problematica è stata poi riscontrata anche da altri utenti e riportata da siti di informazione come AppleInsider.

Con un attacco indirizzato ai produttori di latpot, ExtremeTech afferma che non ci sia nulla di “intrinsecamente sbagliato” nel fatto che CPU e SoC dinamicamente modifichino la frequenza di clock in base alle condizioni di utilizzo. Tuttavia, «c’è una differenza tra l’offrire una implementazione flessibile che modifichi il clock per assicurare prestazioni migliori in tutti gli scenari e l’implementare una CPU in un ambiente talmente deleterio da dover diminuire i clock per mantenere un certo livello di prestazione».

Nello stesso rapporto si legge che fin dal 2015, Intel ha concesso ai produttori di utilizzare i propri approcci di throttling termico. Ma ExtremeTech continua affermando che i produttori dovrebbero creare sistemi garantiti di “non-throttling”.

Nel frattempo, un utente su Reddit non crede esista un reale problema di rallentamento della CPU sui MacBook Pro del 2018. Al contrario, crede il problema del throttling si manifesti sui moduli per la regolazione del voltaggio (VRM) dei laptop, una qualcosa che Apple potrebbe risolvere con un aggiornamento software.