Dalla fine del 2017, diversi dipendenti Tesla hanno abbandonato l’azienda per passare ad Apple, stando ad una ricerca condotta dalla CNBC.

Ad oggi, i dati di LinekdIn rivelano che Apple ha assunto almeno 46 persone che hanno lavorato alla Tesla, alcune delle quali non hanno aggiornato il profilo con la descrizione dell’attuale posizione, tra cui il noto Doug Field. Quest’ultimo, che già in passato ha lavorato per l’azienda di Cupertino (ma al Mac), è tornato alla Apple dopo cinque anni passati in Tesla, dove ha supervisionato la produzione dell’auto Model 3. E proprio l’assunzione di Field fa pensare che il colosso californiano abbia deciso di tornare sui suoi passi, mettendo nuovamente sul tavolo il progetto di un’auto con guida autonoma.

Alcuni dipendenti Tesla hanno dichiarato a CNBC che l’addio di Field ha creato un certo sconforto tra gli ingegneri e i tecnici dell’azienda. Tuttavia, ancor prima che Apple “rubasse” Field, diverse persone avevano già deciso di lasciare la società.

Di seguito le parole di un portavoce di Tesla su quanto sta accadendo in questi mesi:

Auguriamo loro il meglio. Abbiamo 100 volte meno i soldi di Apple, quindi è chiaro che loro possono permettersi di pagare di più. Siamo impegnati in una battaglia molto ardua con affermate aziende del settore automobilistico che producono molte più auto di quante ne abbiamo prodotte noi lo scorso anno, quindi sì, è una situazione molto difficile. E non abbiamo nemmeno fondi per pubblicità, sponsorizzazioni o sconti, quindi dobbiamo sopravvivere puntando solo sulla qualità dei nostri prodotti. Tuttavia, crediamo nella nostra missione, per cui vale la pena fare sacrifici, e continuiamo a respingere la negatività di coloro che ci augurano il peggio.