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DuckDuckGo si scaglia contro Google sulla Privacy dopo la pubblicazione delle etichette su App Store

DuckDuckGo è stato molto chiaro: per realizzare un ottimo browser ed un ottimo motore di ricerca non occorre spiare gli utenti

Immagine di DuckDuckGo Privacy Browser
DuckDuckGo Privacy Browser
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Dopo diversi mesi di stallo, Google si è finalmente adeguata alle nuove regole imposte da Apple compilando le etichette sulla Privacy.

Il motore di ricerca DuckDuckGo ha atteso impazientemente la pubblicazione di queste informazioni per scagliarsi pesantemente contro Google. Quello che leggerete probabilmente non suonerà come una sorpresa ma è giusto prendere atto di ogni cosa.

“Google ci spia”: questo è il riassunto di quanto dichiarato da DuckDuckGo. Lo si può vedere direttamente dalle etichette App Store delle applicazioni Google Chrome e Google. Entrambe utilizzano le informazioni degli utenti per tracciarli in maniera anche piuttosto aggressiva ai fini pubblicitari e di monetizzazione. Tra queste informazioni c’è la localizzazione, l’utilizzo dei dati, la cronologia di navigazione (e quindi i siti che vengono visitati), informazioni finanziarie sui pagamenti, indirizzi fisici di contatto, risultati delle ricerche, contatti rubrica, identificativi e quant’altro. Con tutte queste informazioni Google crea una profilazione e personalizza gli annunci pubblicitari.

DuckDuckGo ci tiene a specificare che tutte le cose a cui accede Google non sono necessarie per realizzare un ottimo browser o un ottimo motore di ricerca. Non sono queste informazioni a rendere Google così avanzato nelle ricerche o nel browser. Questi dati servono esclusivamente a far guadagnare miliardi di dollari all’azienda a discapito della vostra privacy.

Utilizzando l’applicazione DuckDuckGo invece, sia le ricerche che la navigazione in internet è completamente privata ed anonima e se diamo uno sguardo alle etichette Privacy su App Store di quest’applicazione possiamo notare che effettivamente non accede a nessuna informazione personale.

Devo ammettere che avevo provato DuckDuckGo diversi anni fa e l’esperienza di ricerca non era affatto paragonabile a Google (inteso proprio come i risultati che ne ricavavo da una ricerca). Oggi, scrivendo questo articolo, mi sono incuriosito ed ho deciso di provarlo nuovamente, riscontrando un miglioramento incredibile rispetto al passato. Effettivamente si potrebbe anche provare a sostituire Google come motore di ricerca predefinito sia sul computer che su iPhone, tuttavia se utilizziamo gli altri prodotti di Google (e sono davvero tanti) tutto questo ha poco senso, perchè l’azienda carpirà le nostre informazioni dagli altri servizi. Per come la vedo io, purtroppo, Google è diventata troppo grande ed essenziale per poter rinunciare a tutto ciò che offre. Voi come la pensate?

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