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iMac

iMac 24″ è arrivato: Ecco l’unboxing di iSpazio e le prime impressioni.. che non sono positive!

Prime impressioni sull'iMac M1: piacevole, curatissimo ma non ci convince a pieno!

Oggi finalmente è arrivato il mio iMac M1 che ho ordinato al Day One. Ho scelto il modello azzurro anche se sono stato indeciso fino all’ultimo secondo con il modello grigio. Quando sono stati aperti i preordini infatti, mi sono collegato al sito Apple per acquistare il modello in argento perchè lo stile poteva funzionare meglio nel mio ambiente e la cornice bianca risulta meno visibile con quel colore, tuttavia all’ultimo secondo ho optato per l’azzurro.

Ho appena finito di scartarlo e di assemblare il tutto sulla mia scrivania: sto scrivendo questo articolo proprio dal nuovo iMac quindi, come da titolo, andremo a vedere una serie di foto ma anche le mie prime impressioni su questo dispositivo.

Ci tengo a ribadire che qui sotto troverete considerazioni a caldo, di primo impatto e come sempre si discosteranno dagli stereotipi. Sono i miei pareri personali, quindi soggettivi, ed alcuni spero di cambiarli nel corso del tempo perchè credo che nessuno aspettasse questi nuovi iMac quanto me ma purtroppo non mi convincono in pieno (per il momento).

Questo iMac è curatissimo in ogni dettaglio, a partire dalla scatola. Sulla confezione troviamo 4 stampe diverse che mostrano il Mac in varie posizione. Sulla parte frontale vedremo il fronte, girando la scatola vedremo il retro, ed i fianchi sui due lati.

La maniglia è dello stesso colore del Mac, in nylon resistentissimo. Troviamo poi la prima linguetta per favorire lo spacchettamento.

Per aprire la scatola vi consigliamo di distendere il Mac sulla parte più larga, proprio come l’immagine qui sopra. Poi noterete due frecce che vi indicano di spostare le parti di cartone verso quelle due direzioni.

Allargate le “ali” della scatola e procedete allo stesso modo con la base, tirandola verso di voi. In questo modo avrete liberato l’iMac che potrà essere estratto facilmente dalla scatola.

La prima cosa che noterete è che il computer è leggerissimo. Dalla confezione non avreste mai pensato ad un peso così ridotto, perchè la scatola pesa abbastanza. Il computer invece si solleva facilmente con una mano.

Mettiamolo un attimo da parte e vediamo cos’altro c’è nella scatola:

La rimozione dell’iMac porterà in vista un’altra scatola, che al suo interno contiene ogni cosa:

In ordine: tastiera azzurra con Touch ID, Mouse con parte posteriore azzurra, cavo di alimentazione, cavo magnetico di alimentazione e cavetto Lightning in nylon intrecciato dello stesso colore del Mac (questo è davvero molto bello). Non mancano i soliti foglietti di guida rapida e garanzia all’interno dei quali troviamo anche gli adesivi che sono 2, degli stessi colori dell’iMac (essendo diversi sul fronte e sul retro).

Torniamo di nuovo all’iMac. Una volta rimosso l’involucro, troveremo lo schermo coperto da un altro cartoncino/pellicola di protezione con la scritta “hello” della stessa tinta.

Il computer è estrememante sottile. Poco più spesso di un iPhone, meno di un Apple Watch. La pellicola può essere rimossa grazie all’easy peal sul lato destro.

Il computer è davvero ben protetto. Tirando via la prima pellicola, scopriremo che ce n’è un’altra lungo tutto il perimetro del frame ed un’altra ancora nella parte posteriore.

Il retro è costituito da un colore più scuro, un blu che a mio avviso è davvero bellissimo, anche più di quello frontale.

Come potete vedere, qui troviamo un logo Apple enorme, forse anche troppo, ben 4 porte USB-C di cui 2 Thunderbolt per la configurazione che ho scelto, ed il tasto di accensione.

Il jack in cui inserire le cuffie è posto sul frame laterale, proprio accanto al tasto di accensione. Invece l’ingresso Ethernet è posto direttamente sull’alimentatore da terra.

Posizioniamo bene l’iMac sulla scrivania.. e questo è il risultato:

Dopo aver inserito l’alimentatore magnetico nell’unico ingresso disponibile al centro della scocca posteriore, siamo decisamente pronti per la prima accensione e la configurazione guidata.

Prime impressioni

Prima di ricevere il computer e provarlo con le mie mani ed i miei occhi, ho guardato diversi video americani ed italiani ed ho letto diverse recensioni. Inutile dire che non concordo con questi “influencer” o gli altri personaggi, ma da questo punto in poi, l’articolo diventa assolutamente soggettivo, il che significa che quello che a me non piace, per voi potrebbe risultare perfetto, in base alle abitudini.

La prima cosa che ho letto o visto attraverso dei video è stata:

“Le cornici bianche sono ottime, si confondono con il muro bianco dietro allo schermo e diventano invisibili”.

Ebbene sappiate che questo miracolo non avviene affatto. Le cornici bianche per chi è abituato a quelle nere sono assolutamente un pugno nell’occhio e sono tanto, tanto visibili.

La seconda sciocchezza che ho letto è stata:

“Una volta acceso, quello che viene mostrato nello schermo tende a fondersi con le cornici, come se le immagini venissero sfumate verso queste cornici, non c’è una netta distinzione che te le fa notare così tanto”.

Anche quest’affermazione non può essere più falsa. Le cornici sono più sottili degli iMac precedenti, quindi alla lunga o con un’illuminazione in camera non eccessivamente alta, non vi daranno troppo fastidio ma da qui a dire che i colori si fondono, che le immagini si sfumano e che sembra un tutt’uno mi sembra davvero troppo. Sicuramente lo sfondo utilizzato da Apple di default aiuterà a creare un’illusione di continuità, perchè è della stessa tonalità della cornice sottostante, però i bordi bianchi si vedono eccome. Tra l’altro, sono anche evidenziati da un bordino nero che crea un effetto terribile a mio avviso:

Un’altra cosa fastidiosa è l’assenza del logo Apple sul fronte. Questa è probabilmente la più soggettiva tra le affermazioni, ma utilizzando un iMac da 10 anni, quella mela dava un senso di completezza, era posizionata in maniera perfetta occupando lo spazio in modo giusto. Adesso invece abbiamo un enorme vuoto che non viene riempito da nulla. Questa caratteristica rende il prodotto molto più “leggero” e snello a primo sguardo, quindi è sicuramente uno stratagemma però a mio avviso lo rende anche più anonimo e meno pregiato.

Il piede che sorregge l’intero Mac è abbastanza spesso, sopratutto se comparato agli iMac precedenti con Intel ed è anche molto stretto che a tratti fa temere per la sua stabilità.

Non entrando nel merito del numero di porte o delle tipologie di porte disponibili su un computer all-in-one, ho lasciato per ultima la cosa più grossa: il nuovo iMac da 24″ a mio avviso non è assolutamente adatto a chi è abituato da anni ad utilizzare uno schermo da 27″.

Il primo impatto è devastante. Quando si inizia a scartare la confezione ed analizzare ogni sua parte o a togliere le pellicole, si è super eccitati ed ogni cosa sembra meravigliosa, perchè la cura per il packaging è allucinante, la migliore di sempre. Ma quando poi si estrae il computer, lo si prende con una sola mano e si sposta sulla scrivania rimuovendo tutte le pellicole protettive si resta alquanto delusi.

E’ impossibile non pensare “cavolo, è piccolissimo”. Per chi è abituato ad un iMac 27″ con il vecchio design (che ha anche cornici molto larghe e prende ancora più spazio in larghezza), la sensazione sarà quella di avere un computer decisamente meno imponente e troppo piccolo per l’utilizzo al quale ci si era abituati.

E’ da moltissimi anni che lavoro soltanto con iMac 27″ ed ho difficoltà ad utilizzare anche i MacBook a causa dello schermo ridotto. Intendiamoci: si riesce a fare tutto allo stesso modo, il sistema operativo è lo stesso ma cambia l’esperienza d’uso: sono molto più lento su un MacBook da 13 o da 16 pollici ed odio essere lento. Tra il vecchio ed il nuovo ci sono soltanto 3″ di differenza, eppure temo che anche l’iMac da 24″ possa rallentarmi perchè sono abituato ad aprire un milione di tab contemporaneamente, più finestre del browser, applicazioni varie e dedicare gli spazi laterali a WhatsApp Desktop, Telegram e Twitter per tenere sempre tutto sotto controllo. Normalmente chi ha esigenze simili lavora addirittura con due schermi, ma con un iMac 27 sono sempre riuscito a fare tutto.

Questo articolo lo sto scrivendo dal nuovo iMac 24″ e sto già notando che non riesco a tenere le stesse cose in primo piano sullo schermo senza che si sovrappongano oppure senza doverle ridurre così tanto in larghezza da castrarle o fargli cambiare il modo in cui vengono visualizzati i contenuti. Questa cosa personalmente mi stà un po’ stretta ma ribadisco che si tratta di una mia esigenza. Altre persone, oltre a non avere questa necessità, potrebbero anche non essere abituati ai 27″ per cui questo Mac potrà sembrare fantastico ai loro occhi.

Fantastico perchè alla fine dei conti è molto bello il modo in cui è costruito ed il modo in cui viene presentato agli utenti. Il processore M1 assicura ottime prestazioni, le stesse già viste in tutti questi mesi con i MacBook ed il Mac Mini M1, le stesse anche del nuovo iPad Pro che sono comunque superiori anche rispetto alla generazione di iMac precedenti (figuriamoci rispetto al mio iMac 27″ che è un modello del 2014). Ha delle linee essenziali che pur ricordando moltissimo il vecchio iMac, risultano al tempo stesso moderne e conformi agli altri prodotti Apple del momento.

Per i veterani però questi nuovi iMac sembreranno dei giocattolini e, anche a causa dei colori, li vedo perfetti nelle camerette degli adolescenti ma ben lontani dal fornire quella sensazione “Pro” che si otteneva con i modelli precedenti.

Dopo aver posizionato il nuovo iMac al posto del vecchio, ho chiamato i miei genitori per un parere e la prima cosa che mi è stata detta è: “com’è piccolo”. I miei non hanno mai acceso il Mac nè hanno la minima idea di cosa si possa fare con esso, tuttavia la sensazione è completamente diversa al passato. E’ il caso di dire che le dimensioni contanto.

Non vedo l’ora di scoprire l’iMac Apple Silicon più grande a cui Apple sta lavorando e che dovrebbe presentare entro la fine dell’anno. Se questo iMac dovesse essere perfettamente identico nelle forme ma con uno schermo più grande, una colorazione “metallizzata” più scura e le cornici nere, allora Apple avrà fatto centro e sarà un computer perfetto per me dal punto di vista estetico, cosa che il 24″ non è. Il processore M1 oppure quello che sarà il suo successore determinerà un successo senza precedenti per questa nuova gamma di iMac.

Avendo il nuovo iMac sotto mano, lasciate pure le vostre domande nei commenti e risponderò a tutte le vostre curiosità per togliervi qualche dubbio o qualsiasi altra cosa.

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