Concorrenza

Windows 11 non sarà supportato dai Mac Intel, Linux invece abbraccia anche i Mac M1

Microsoft ha sfornato varie chicche per rendere Windows 11 più attrattivo per tutti: redesign, un nuovo App Store integrato, la possibilità di utilizzare tutte le app Android e così via ma si allontana sempre di più dal supporto ai Mac di Apple. Linux invece aggiunge sempre nuove compatibilità

La compatibilità dei Mac con altri sistemi operativi sta per vedere un netto contrasto tra Linux e Windows.

In particolare, i Mac M1 verranno presto supportati da Linux con il Kernel 5.13 che appunto aggiunge il supporto a diversi chip basati su architettura ARM, tra cui gli M1 di Apple.

Questo significa che gli utenti potranno installare Linux in modo nativo e non simulato sui propri Mac del 2020 e 2021. In passato bisognava affidarsi a macchine virtuali o Corellium ma in questo modo il supporto sarà nativo e diretto.

Direzione diametralmente opposta per Windows 11 invece. Il sistema operativo presentato pochi giorni fa, introduce tantissimi elementi attinti direttamente da Linux e da Mac ma non sarà più possibile installarlo nativamente su nessun Mac, nè gli M1 nè tanto meno quelli con architettura Intel.

Utilizzare Windows su Mac è una pratica che alcuni professionisti hanno sempre dovuto adottare per via di alcuni programmi, di ambiente lavorativo, disponibili soltanto sulla piattaforma Microsoft ma con Windows 11 l’azienda ha elevato i requisiti di sistema richiedendo non solo processori più potente, una maggiore RAM e spazio di archiviazione (cosa che un Mac può tranquillamente supportare) ma anche l’utilizzo di una scheda grafica compatibile con DirectX 12 ed il supporto al TPM 2.0.

Il TPM sta per Trusted Platform Module ed è un chip di sicurezza integrato nella scheda logica, un pò come fa Apple con il Secure Enclave dei Mac. Si occupa di crittografare tutte le informazioni e mantenere alta la sicurezza e la privacy.

Purtroppo il TMP 2.0 è stato adottato da pochi produttori su pochi computer, nella maggior parte dei casi si parla di computer che risalgono almeno al 2017 (o successivi). Quindi molti computer, anche quelli che attualmente utilizzano Windows 10, non potranno effettivamente passare a Windows 11.

Apple offre il suo sistema di protezione sui Mac e non utilizzerà il TPM 2.0 sui Mac Intel, anche perchè teoricamente l’azienda ha smesso di produrli al fine di concentrarsi soltanto sui Mac Apple Silicon.

Possiamo quindi concludere dicendo che eseguire Windows 11 su un Mac sarà impossibile in maniera nativa e bisognerà per forza ricorrere a macchine virtuali a patto che ci siano ottimi componenti hardware nel sistema.

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