Apple sarebbe pronta a cambiare radicalmente Siri. Secondo Mark Gurman di Bloomberg, con iOS 27 l’assistente vocale diventerà a tutti gli effetti il primo chatbot AI dell’azienda, sostituendo l’esperienza attuale.
Si tratterebbe di una svolta netta nella strategia di Apple sull’intelligenza artificiale, dopo anni di aggiornamenti incrementali e promesse rimaste in parte inevase.
Nel suo ultimo report, Gurman descrive un cambiamento di direzione molto chiaro per Apple. Secondo Bloomberg:
“Apple Inc. prevede di rinnovare Siri nel corso di quest’anno trasformando l’assistente digitale nel primo chatbot di intelligenza artificiale dell’azienda, inserendo il produttore di iPhone nella corsa all’AI generativa dominata da OpenAI e Google.”
Il chatbot, nome in codice “Campos”, sarà integrato in profondità in iPhone, iPad e Mac e andrà a sostituire l’attuale interfaccia di Siri. Gli utenti continueranno a richiamarlo come oggi, pronunciando “Ehi Siri” oppure tenendo premuto il tasto laterale su iPhone e iPad.
La distinzione principale rispetto alla Siri introdotta nel 2011 è il tipo di interazione. La nuova versione adotterà il modello conversazionale tipico dei chatbot moderni, reso popolare da ChatGPT.
Non si tratterà più di una sequenza di comandi isolati, ma di conversazioni continue, con contesto mantenuto e risposte più articolate.

La nuova Siri dovrebbe essere svelata ufficialmente alla WWDC di giugno come funzionalità di punta di iOS 27 e macOS 27. Il rilascio è previsto per settembre, in linea con il calendario abituale degli aggiornamenti software Apple.
Prima di allora, Apple rilascerà comunque una versione migliorata di Siri e Apple Intelligence già in primavera. Quella versione, però, continuerà a usare l’interfaccia attuale e sarà alimentata dai modelli Gemini di Google. Il grande salto arriverà solo con iOS 27.
Secondo Gurman, il nuovo chatbot permetterà agli utenti di:
“cercare informazioni sul web, creare contenuti, generare immagini, riassumere informazioni e analizzare file caricati.”
Inoltre, Siri userà i dati personali per completare le attività in modo più efficace, riuscendo a trovare con facilità file specifici, brani musicali, eventi del calendario e messaggi di testo.
Questo livello di accesso è qualcosa che Apple finora non ha mai concesso ai chatbot di terze parti.
Inoltre, Gurman fornisce ulteriori dettagli su quanto la nuova Siri sarà integrata nel sistema operativo:
“In modo ancora più significativo, Siri sarà integrata in tutte le app principali dell’azienda, comprese quelle per mail, musica, podcast, TV, il software di programmazione Xcode e Foto.”
Questa integrazione permetterà di fare molto di più usando solo la voce. Ad esempio, sarà possibile chiedere a Siri di trovare una foto descrivendone il contenuto e modificarla con indicazioni precise come ritaglio o regolazioni del colore. Oppure, dall’app Mail, si potrà chiedere di scrivere un messaggio a un amico basandosi sugli impegni presenti nel calendario.
Ma non è tutto. Il report riferisce inoltre che la nuova Siri supporterà sia input testuali sia vocali. Questi metodi sono già presenti oggi, ma senza una vera continuità tra una richiesta e l’altra. Il nuovo chatbot punterà proprio a colmare questa lacuna, offrendo interazioni coerenti e persistenti.
Pubblicamente, Apple ha sempre respinto l’idea di aggiungere un chatbot separato come semplice estensione di Siri e Apple Intelligence.
Per questo motivo, il nuovo report di Gurman potrebbe rassicurare molti utenti iPhone rimasti delusi dalla lentezza di Apple nell’adozione dell’AI. La versione di Siri descritta da Gurman offre un chatbot completo, ma integrato nativamente nel sistema operativo, senza sembrare un’aggiunta forzata.














































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