Mancano ancora diversi mesi alla presentazione della gamma iPhone 18, ma le ultime indicazioni sul fronte dei prezzi stanno attirando l’attenzione perché vanno in direzione opposta rispetto alle previsioni più diffuse.
Chi segue da vicino il settore tecnologico sa bene che alcuni componenti chiave degli iPhone stanno diventando sempre più costosi per Apple. Il futuro chip A20 Pro, realizzato con processo produttivo a 2 nanometri, è atteso con costi sensibilmente più elevati, anche a causa della crescente domanda di capacità produttiva presso TSMC da parte di altre aziende.
A questo si aggiunge la pressione esercitata dall’intelligenza artificiale sul mercato dei semiconduttori, che sta facendo salire i prezzi di DRAM e memoria di archiviazione. In questo contesto, molti investitori hanno dato per scontato che Apple sarebbe stata costretta ad aumentare i prezzi della linea iPhone 18.
Eppure, gli analisti che seguono più da vicino l’azienda stanno iniziando a delineare uno scenario diverso. Di recente, l’analista della supply chain Ming-Chi Kuo ha affermato che Apple sarebbe intenzionata a mantenere invariata la struttura dei prezzi dei nuovi iPhone di fascia alta. Secondo Kuo, almeno le opzioni di archiviazione di base dovrebbero restare allo stesso prezzo della linea iPhone 17.
Ora questa visione trova una nuova conferma. In una nota di ricerca pubblicata nelle scorse ore, l’analista Jeff Pu ha riportato conclusioni simili dopo aver condotto nuove verifiche sulla catena di fornitura, successive all’ultima call sui risultati finanziari di Apple.
Pu scrive che Apple avrebbe messo in atto diverse strategie di gestione dei costi in vista dei modelli in arrivo questo autunno. L’obiettivo, secondo l’analista, sarebbe quello di mantenere i prezzi di partenza di iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max “invariati o a un livello simile” rispetto ai modelli precedenti.
Se questa strategia verrà confermata, i prezzi di listino dovrebbero restare intorno ai 1.339 e 1.489 euro rispettivamente per i due modelli, nonostante l’aumento dei costi dei componenti interni.
Una scelta del genere potrebbe rivelarsi vantaggiosa anche sul piano competitivo, soprattutto se altri produttori dovessero invece optare per rincari sui propri flagship. Inoltre, mantenere i prezzi stabili aiuterebbe Apple a limitare eventuali reazioni negative legate al fatto che non è previsto un modello base di iPhone 18 fino all’inizio del prossimo anno.




































































































Leggi o Aggiungi Commenti