OpenAI sta sviluppando diversi dispositivi hardware basati sull’intelligenza artificiale in collaborazione con l’ex designer Apple Jony Ive. Il primo prodotto a vedere la luce potrebbe essere uno smart speaker, con un lancio previsto non prima di febbraio 2027.
Secondo quanto riportato da The Information, OpenAI starebbe lavorando a uno speaker intelligente, una lampada smart e valutando anche occhiali AI. Tra questi, lo speaker sarebbe il progetto più avanzato e il primo destinato al mercato.
Il dispositivo integrerà una fotocamera e sarà progettato per apprendere informazioni sull’utente e sull’ambiente circostante. Dovrebbe includere una funzione di riconoscimento facciale simile al Face ID e permettere anche di effettuare acquisti direttamente tramite comandi vocali. Naturalmente, l’integrazione con l’AI sarà centrale: gli utenti potranno porre domande, impartire richieste e ricevere risposte contestuali.
Durante una presentazione interna, ai dipendenti sarebbe stato spiegato che lo speaker sarà in grado di osservare gli utenti e suggerire azioni per aiutarli a raggiungere i propri obiettivi, ad esempio proponendo di andare a dormire prima in vista di una riunione al mattino.
Il progetto ricorda da vicino un dispositivo su cui starebbe lavorando anche Apple, un hub domestico con fotocamera e speaker integrati per videochiamate e controllo della casa intelligente, oltre a una profonda integrazione con la nuova versione di Siri in sviluppo.

OpenAI avrebbe fissato un prezzo compreso tra 200 e 300 dollari per lo speaker, con debutto previsto non prima di febbraio 2027. Gli altri dispositivi, come la lampada smart e gli occhiali AI, non sarebbero pronti prima del 2028 o oltre. Fatta eccezione per lo speaker, lo sviluppo hardware sarebbe ancora nelle fasi iniziali e alcuni progetti potrebbero essere cancellati.
La collaborazione tra Ive e OpenAI è iniziata ufficialmente dopo l’acquisizione della società hardware io da parte di OpenAI nel maggio 2025. Ive e il CEO Sam Altman avevano già condiviso alcuni dettagli sul progetto, lasciando intendere che un prototipo fosse già stato definito a novembre 2025. In quell’occasione avevano descritto il dispositivo come “pacifico” e un “partecipante attivo” che non fosse fastidioso, aggiungendo che si trattava di un prodotto capace di “far provare gioia alle persone”.
Ulteriori indiscrezioni, emerse dopo una riunione interna, indicano che Ive e Altman non desiderano realizzare un dispositivo dotato di schermo. Il prodotto, presumibilmente lo speaker in sviluppo, sarebbe tascabile e consapevole del contesto circostante dell’utente. Altman avrebbe dichiarato ai dipendenti che si tratta de “il pezzo di tecnologia più straordinario che il mondo abbia mai visto”.
Nonostante le ambizioni di creare “la prossima grande rivoluzione dopo l’iPhone”, all’interno di OpenAI non mancherebbero tensioni. La società di design di Ive, LoveFrom, rimane separata da OpenAI ma fornisce i progetti hardware. Spetta poi agli ingegneri hardware e software di OpenAI trasformare quei concept in prodotti concreti.
Secondo quanto riportato, alcuni dipendenti avrebbero espresso frustrazione per la riservatezza e la lentezza nelle revisioni di design da parte di LoveFrom. L’ex designer Apple Evans Hankey guiderebbe il design industriale, mentre Ive avrebbe l’ultima parola sulla maggior parte delle scelte progettuali.
Tra gli altri ex Apple coinvolti nei progetti hardware figurano Tang Tan e Scott Cannon, mentre Adam Cue, figlio del dirigente Apple Eddy Cue, lavorerebbe sul software di OpenAI.














































































































































Leggi o Aggiungi Commenti