A pochi giorni dai prossimi annunci finanziari, Apple ha smesso di accettare ordini per diverse configurazioni di Mac mini e Mac Studio.
La scelta di sospendere le vendite per i modelli di fascia alta sembra dettata da una combinazione tra il peggioramento della carenza globale di componenti e l’ipotesi di un imminente aggiornamento alla famiglia di chip M5. Nelle ultime ore, molte versioni sono passate allo stato di “attualmente non disponibile” sull’Apple Store, impedendo agli utenti anche solo di inserire il prodotto nel carrello.
Tra i modelli colpiti figurano il Mac Studio con chip M3 Ultra e 256 GB di RAM, la versione con chip M4 Max e 128 GB di RAM, oltre al Mac mini con chip M4 da 32 GB e la variante M4 Pro con 64 GB di memoria.

Solo la scorsa settimana il Mac Studio con chip M3 Ultra presentava tempi di spedizione stimati tra i 4 e i 5 mesi, ma nel giro di pochi giorni le scorte si sono esaurite al punto da spingere Apple a rimuovere completamente la possibilità di ordinarlo. Generalmente, quando un prodotto raggiunge questo stato, significa che è destinato a essere rimosso definitivamente dal listino per far posto a nuove versioni.

Sebbene altre versioni di Mac mini e Mac Studio rimangano tecnicamente acquistabili, le stime di consegna sono diventate decisamente scoraggianti per chi necessita di una nuova macchina in tempi brevi. Per i restanti modelli di Mac Studio con chip M3 Ultra, i tempi di attesa sono di almeno cinque settimane, mentre per chi vuole acquistare un Mac mini le attese variano da uno a tre mesi, a seconda della configurazione hardware scelta per RAM e archiviazione SSD.
Questa situazione può essere interpretata in due modi differenti. Da un lato, il blocco degli ordini potrebbe essere un segnale inequivocabile del debutto imminente dei nuovi modelli dotati di chip M5, pronti a rinnovare l’offerta desktop professionale.
Dall’altro, è molto probabile che Apple stia semplicemente subendo i danni della carenza globale di memorie RAM e moduli di archiviazione che sta colpendo l’intera industria informatica, rendendo impossibile soddisfare la domanda attuale.
Maggiori dettagli sulla natura di questi blocchi potrebbero emergere durante la conferenza sugli utili fissata per il 30 aprile. In quell’occasione, i dirigenti della società avranno modo di commentare l’attuale stato delle forniture e chiarire se l’indisponibilità dei prodotti sia dovuta a una transizione tecnologica o a un collo di bottiglia nella catena di montaggio.
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