Il MacBook Neo è riuscito in un’impresa che sembrava impossibile, ovvero convincere una massa critica di nuovi utenti a passare al mondo Mac, superando ogni previsione di vendita della stessa Apple.
Il successo è stato così travolgente che l’azienda si è ritrovata a corto di chip A18 Pro molto prima del previsto, ma è proprio da questa “crisi” di vendite che emergono i primi dettagli sul suo successore. Il prossimo MacBook Neo non sarà un semplice aggiornamento di routine, ma rappresenterà il momento in cui Apple ascolta finalmente le critiche degli utenti, portando la dotazione hardware a un livello superiore.
Secondo un recente rapporto firmato da Tim Culpan su Culpium, la strategia di Cupertino è ormai tracciata:
“Prima del dilemma posto da questo successo travolgente, mi è stato detto che Apple aveva pianificato solo di far costruire ai fornitori un nuovo Neo l’anno prossimo, alimentato dalla generazione attuale di chip A19 Pro binned”.
Sebbene il cambio di processore fosse prevedibile, è l’architettura stessa dell’A19 Pro a promettere il cambiamento più atteso, ovvero il passaggio a 12GB di RAM come standard di partenza, mandando finalmente in pensione i tanto discussi 8GB.
Questa modifica non è solo una questione di numeri, poiché la limitazione della memoria era l’unica vera lamentela mossa verso l’attuale MacBook Neo; un incremento del 50% della RAM permetterà alla macchina di gestire con estrema fluidità compiti che vanno ben oltre la semplice navigazione web o la messaggistica.
A ciò si aggiungono le prestazioni grafiche, potenziate dall’introduzione dei Neural Accelerator in ogni core della GPU. Questi componenti garantiscono prestazioni fino a 3 volte superiori per le attività della GPU incentrate sull’intelligenza artificiale, un vantaggio che si rifletterà direttamente su Apple Intelligence, sulla nuova Siri e, ovviamente, sulle prestazioni di gioco.
L’adozione del chip A19 Pro porterà con sé anche affinamenti sul fronte dell’efficienza energetica, garantendo un’autonomia ancora più solida in un corpo macchina che ha già dimostrato di essere il compagno ideale per chi lavora in mobilità.
Tim Cook ha recentemente confermato l’entusiasmo attorno a questo prodotto, dichiarando che “il Mac ha avuto la sua migliore settimana di lancio di sempre tra i nuovi acquirenti Mac quando è arrivato il Neo”, a testimonianza di come Apple abbia centrato perfettamente il bersaglio con questo nuovo form factor.
















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