Apple ha rimosso dal Mac App Store le vecchie versioni di Pages, Keynote e Numbers, lasciando disponibili esclusivamente le varianti aggiornate compatibili con Creator Studio, segnando un passaggio importante nella gestione della suite di produttività su macOS.
La situazione è semplice, chi oggi scarica Pages, Keynote o Numbers su Mac ottiene automaticamente le versioni più recenti integrate con Creator Studio, che restano completamente gratuite nelle funzionalità di base ma introducono un’integrazione più evidente con il modello in abbonamento, soprattutto attraverso suggerimenti e inviti ad attivare il servizio per accedere a contenuti aggiuntivi come template avanzati e funzionalità basate su capacità alimentate dall’intelligenza artificiale.
In precedenza, Apple aveva mantenuto una doppia distribuzione su macOS, con le nuove app affiancate alle versioni precedenti ancora scaricabili, una scelta che aveva creato una certa frammentazione soprattutto per gli utenti meno esperti. Con questa rimozione, l’azienda semplifica l’offerta e indirizza in modo deciso tutti gli utenti verso un’unica linea di sviluppo.
Le vecchie versioni non scompaiono completamente, perché chi le aveva già scaricate può ancora trovarle nella cronologia acquisti del proprio account e reinstallarle, ma è importante chiarire che non riceveranno più aggiornamenti, diventando di fatto soluzioni legacy destinate a perdere rilevanza nel tempo.
Diverso il discorso per le applicazioni professionali su Mac come Final Cut Pro, Logic Pro, Motion, Compressor e Pixelmator Pro, che continuano a essere disponibili sia nelle versioni classiche a pagamento sia nelle nuove varianti legate a Creator Studio, mantenendo quindi una doppia opzione che Apple ha deciso di non replicare per la suite gratuita.






































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