Con l’arrivo di macOS 27, Apple è pronta a chiudere un capitolo fondamentale della sua storia: quello dei Mac con processori Intel.
Durante la WWDC 2025, l’azienda ha annunciato che macOS Tahoe sarebbe stata l’ultima versione del sistema operativo compatibile con questa architettura, poiché a partire dal prossimo aggiornamento solo i dispositivi dotati di Apple Silicon potranno continuare a ricevere le nuove funzionalità.
Il passaggio ad Apple Silicon, iniziato nel 2020 con i primi Mac dotati di chip M1, entra ora nella sua fase conclusiva. Con macOS 27 Apple abbandonerà completamente il supporto per i processori Intel, segnando una transizione ormai completata anche dal punto di vista software.
Questo significa che per installare macOS 27 sarà necessario disporre di un Mac con chip della serie M oppure di dispositivi più recenti come il MacBook Neo basato su A18 Pro, mentre tutti i modelli Intel restano esclusi dagli aggiornamenti futuri.
Seguendo il consueto calendario Apple, macOS 27 dovrebbe essere presentato ufficialmente a giugno con una prima beta disponibile per sviluppatori e tester. Il rilascio pubblico è invece atteso per settembre, in concomitanza con gli altri aggiornamenti software dell’ecosistema Apple.
Si tratta di un appuntamento storico che sancisce il distacco totale da una tecnologia che ha accompagnato il Mac per quasi vent’anni.
I Mac compatibili con macOS Tahoe
Di seguito la lista completa dei dispositivi compatibili con macOS Tahoe, ultima versione disponibile anche per i Mac Intel:
- MacBook Neo (2026);
- MacBook Air con Apple Silicon (2020 e successivi);
- MacBook Pro con Apple Silicon (2020 e successivi);
- MacBook Pro (16 pollici, 2019);
- MacBook Pro (13 pollici, 2020, quattro porte Thunderbolt 3);
- iMac (2020 e successivi);
- Mac mini (2020 e successivi);
- Mac Studio (2022 e successivi);
- Mac Pro (2019 e successivi).
I modelli Intel presenti in questo elenco che non riceveranno macOS 12 sono: il MacBook Pro da 16 pollici del 2019, l’iMac da 27 pollici del 2020, il MacBook Pro da 13 pollici del 2020 con quattro porte Thunderbolt 3 e il Mac Pro del 2019.
Si tratta di macchine ancora molto potenti, ma legate a un’architettura che Apple ha deciso di abbandonare definitivamente per concentrare tutte le proprie risorse sull’integrazione tra software e chip proprietari.

Sebbene Apple non abbia ancora comunicato ufficialmente la lista completa dei dispositivi compatibili con macOS 27, è molto probabile che tutti i Mac con chip M1 e successivi saranno supportati.
Questa scelta riflette la volontà dell’azienda di ottimizzare sempre più il sistema operativo per la propria architettura proprietaria, garantendo migliori prestazioni, maggiore efficienza energetica e un’integrazione più profonda tra hardware e software, specialmente sul fronte dell’intelligenza artificiale.
⏰ Le offerte di oggi non sono ancora disponibili.
Di seguito ti proponiamo le migliori offerte pubblicate ieri (ed ancora valide):























































































































































































































































































































































































































































































0 Commenti
Accedi per lasciare un commento: